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Palermo - Stalking, in crescita le denunce molestate soprattutto le donne
di Luca Insalaco

L’Arma dei Carabinieri ha istituito una sezione, con personale anche femminile, dedicata al fenomeno. Le raccomandazioni contro l’incubo delle aggressioni psicologiche, verbali e fisiche

Tags: Stalking, Denuncia, Molestie, Aggressioni, Carabinieri



PALERMO - Crescono le denunce per stalking in città. Nell’ultima settimana sono stati ben tre i casi segnalati alle forze dell’ordine. A denunciare l’ultimo caso ai Carabinieri è stata un’impiegata di 53 anni, che aveva deciso di mettere fine alla propria relazione con un sessantottenne pregiudicato palermitano. Una scelta che l’uomo, peraltro sposato, non ha gradito. Da qui gli appostamenti sotto casa della donna, le continue telefonate, fino alle minacce di morte. Dopo la denuncia, lo stalker, in precedenza già ammonito di non avvicinarsi alla sua ex-amante, è stato tradotto all’Ucciardone.

“I Carabinieri – ha spiegato il Comandante dei Carabinieri, Col. Teo Luzi - sono impegnati nel tutelare e garantire la sicurezza delle donne, che in genere sono le principali vittime, perseguitate dai loro compagni che il più delle volte non accettano la fine della loro storia d’amore. Donne seguite, spiate, tartassate con telefonate, mail ed sms, nelle ore più disparate comprese quelle notturne, sono costrette a vivere giornate da incubi all’insegna di aggressioni psicologiche, fisiche e verbali”.
Per fronteggiare questo triste fenomeno, l’Arma ha istituito la sezione “Atti Persecutori”, una struttura composta da investigatori specializzati, che si occupano dello studio della materia e della formazione del personale. Il Comando provinciale si avvale inoltre di personale femminile in grado di ricevere e assistere le vittime.

I militari dell’Arma consigliano innanzitutto alle vittime di non sottovalutare il problema e di mostrarsi risoluti nel rifiutare le attenzioni di amanti indesiderati. Dal punto di vista pratico, poi, i Carabinieri raccomandano di usare prudenza negli spostamenti, di tenere sempre a portata di mano un cellulare in caso di emergenza, di conservare più prove possibili delle molestie subite. In caso di molestie telefoniche, poi, è consigliato utilizzare una seconda linea e registrare le chiamate, anche se mute. Per far questo è necessario, al momento della telefonata, rispondere e mantenere la linea per qualche secondo, senza parlare, in modo da consentire l’attivazione del sistema di registrazione dei tabulati telefonici. Dal punto di vista psicologico, invece, la migliore strategia risulta essere l’indifferenza. Sebbene per la vittima risulti difficile gestire lo stress senza reagire – spiegano i Carabinieri - è indubbio che lo stalker rinforza i suoi atti sia dai comportamenti di paura della vittima, sia da quelli reattivi ai sentimenti di rabbia.
 

 
PALERMO – In settimana anche la Polizia di Stato ha accertato altri due casi di stalking, notificato un provvedimento di custodia cautelare domiciliare e un ammonimento del Questore. Agli arresti domiciliari è finito un 44enne, alcolizzato e dedito al gioco d’azzardo, responsabile di una lunga serie di minacce, intimidazione e molestie nei confronti dell’ex moglie e dei tre figli. Un’amicizia nata sul treno ma equivocata è stata invece all’origine di un provvedimento di ammonimento emesso nei confronti di un impiegato della Pubblica amministrazione, autore di atti persecutori nei confronti di una collega.  I provvedimenti di ammonimento emessi finora dal Questore di Palermo per i casi stalking sono 12, mentre altri 5 provvedimenti sono in fase di istruttoria. La Polizia nell’ultimo anno ha tratto in arresto per stalking due persone, tra cui una donna, ne ha denunciato altrettanti in stato di libertà e ha notificato un divieto di dimora, tre divieti di avvicinamento e un decreto di allontanamento dall’abitazione.

Articolo pubblicato il 15 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il comandante Teo Luzi
Il comandante Teo Luzi