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Strano: “Puntare sulle terme imitando Emilia e Toscana”
di Stiben Mesa Paniagua

L’assessore regionale al Turismo crede nel rilancio del settore. Ridotto considerevolmente il personale di Acireale e Sciacca



Abbiamo intervistato l’assessore regionale al Turismo Nino Strano.
Cosa si sta facendo per incentivare il turismo termale in Sicilia?
“Promozione. Promozione che scatterà non appena saranno pronti i vincitori della gara indetta per il 30 giugno. Le terme sono un elemento sul quale noi puntiamo. È chiaro che non possono più essere le terme di una volta con personale in esubero posteggiato lì a far nulla e quindi abbiamo ridotto ad esempio il personale di Acireale da 100 a 17, un numero riguardevole per portar avanti le terme”.

A che punto è il processo di privatizzazione delle terme di Acireale e Sciacca?
“È in atto, abbiamo nominato due commissari che stanno lavorando con questo obiettivo e stanno facendo bene (Margherita Ferro ad Acireale e Domenico Turriciano a Sciacca). Abbiamo abolito i consigli d’amministrazione perché erano improduttivi: non c’erano spese né incassi e quindi fare spese per mantenerli era inutile”.

La Regione ha stanziato dei fondi per le terme siciliane?
“Sì, ci sono. Ma vedremo i frutti tra un paio di mesi quando la campagna di comunicazione sarà incentrata anche e soprattutto sul turismo termale”.

“Le terme - conclude l’assessore Strano - per altre regioni rappresentano una risorsa importante: faccio l’esempio dell’Emilia e della Toscana che in questo periodo sono presenti su tutti i giornali italiani con i punti terme. Questi sono esempi di ciò che dovremmo fare”

Articolo pubblicato il 17 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Nino Strano
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