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Quotidiano di Sicilia

Enna - Il Comune tenta la carta Zfu per salvare l’economia locale
di Cinzia Nicita

L’obiettivo è rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale delle piccole e micro attività. In questi giorni una proposta alla Regione per istituire una Zona franca urbana

Tags: Zfu, Economia, Impresa, Occupazione



ENNA - Il sindaco Paolo Garofalo ha annunciato, durante una riunione, che il Comune di Enna invierà in questi giorni una proposta per la costituzione di Zone franche urbane al Dipartimento regionale della Programmazione, che curerà l’istruttoria delle proposte e individuerà quelle ritenute ammissibili secondo i criteri definiti dalla delibera Cipe n. 5/2008 del 30 gennaio 2008 e dalla circolare del Ministero per lo Sviluppo economico, Dipartimento per le Politiche di sviluppo e coesione n. 14180 del 26 giugno 2008.
All’incontro erano presenti i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil , i rappresentanti della Confcommercio, della Confesercenti, della Cna, di Casartigiani, Confartigianato e Assindustria.

L’istituzione delle Zone franche urbane è necessaria al fine di contrastare i fenomeni di esclusione sociale negli spazi urbani e favorire l’integrazione sociale e culturale delle popolazioni abitanti in quartieri delle città caratterizzati da degrado urbano e sociale e al fine, altresì, di rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale nelle piccole e micro imprese ivi localizzate.
Le aree del capoluogo ennese interessate sono quelle già individuate dalla Regione, con delibera della Giunta n. 186 dell’1 agosto 2008, per le quali è stata avanzata proposta di finanziamento al Cipe da parte del Ministero per lo Sviluppo economico con relazione del settembre 2008 e nel dettaglio riguarderanno: parte dell’area pergusina, la zona artigianale di contrada Gentilomo, parte dell’area della cittadella Universitaria, i quartieri storici di Enna alta quali San Pietro, Valverde e Fundrisi.
La Regione, in seguito all’istituzione delle Zone franche urbane, provvederà al rimborso di oneri fiscali e contribuitivi per tutte le attività imprenditoriali, commerciali e artigianali.

Le piccole e micro imprese ammissibili alle agevolazioni sono quelle che iniziano una nuova attività economica nelle Zone franche urbane nel periodo compreso fra il primo giorno successivo alla data di entrata in vigore della  legge  regionale n. 11/2010 e il 31 dicembre 2012. Possono usufruire delle agevolazioni anche le piccole e micro imprese che hanno avviato la propria attività in una Zona franca urbana antecedentemente alla data di entrata in vigore della sopra elencata legge.
 

 
ENNA - Il sindaco Paolo Garofalo ha fermamente voluto che alla riunione prendessero parte tutti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, del commercio, dell’artigianato e delle organizzazioni datoriali.
“Siamo soddisfatti - ha detto il presidente delle Piccole e medie imprese di Assindustria, Giampaolo Mazzola - per l’iniziativa dell’amministrazione comunale di partecipare al bando relativo alla costituzione delle Zone franche urbane, auspicando che l’amministrazione stessa continui in questo cammino teso al rilancio socio-economico della città”.
Grande approvazione arriva anche da parte del Presidente di Casartigiani, Tony Debole: “Le Zfu rappresentano un’importante occasione di sviluppo, soprattutto per le aree storiche del centro che potranno così essere sempre valorizzate dando il giusto stimolo alle attività artigianali e commerciali”.

Articolo pubblicato il 23 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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