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Quotidiano di Sicilia

Liquidazione Ato dopo parere di Anci e Upi La Regione si assumerà il 50 % dei debiti
di Marina Pupella



Quali altre misure sta adottando l’assessorato per gli Ato?
“Nella circolare inviata a giugno, li abbiamo diffidati a non sottodimensionare la dotazione finanziaria dell’Ente locale per coprire il costo del servizio di gestione integrata dei rifiuti, viceversa si determinerebbe una condizione di tentativo di interruzione di pubblico servizio. Se si mette in bilancio meno di quanto occorre per coprire il costo del servizio e questo avviene dolo sciens, si realizza quello che l’articolo 56 del Codice penale chiama “atti idonei diretti in modo non equivoco a interrompere il servizio”. Ciò ha suscitato un gran polverone. Ho poi avviato un programma di monitoraggio dell’applicazione della circolare ed il vice Capo di gabinetto, Onofrio Saeli, ha cominciato a convocare gli Ato e i Comuni per verificare come si sono comportati rispetto alla circolare”.

Insomma, la loro completa sostituzione quando avverrà?
“Fra non più di un anno. Abbiamo già completato e trasmesso, all’Anci ed all’Unione delle Province, Statuto ed Atto costitutivo delle società. Hanno 60 giorni di tempo per pronunciarsi, al termine dei quali noi andremo ad istituire queste società. Automaticamente i 27 Ato vanno in liquidazione e con l’art. 45 della Finanziaria regionale la gestione liquidatoria sarà di competenza dell’assessorato all’Economia, dipartimento Bilancio. La Regione si accollerà il 50 per cento dei debiti degli Ato, il ché significa punire chi ha ben lavorato e premiare chi ha lavorato male. Battuta al vetriolo a parte, le somme dovranno essere restituite nell’arco di un ventennio”.

Articolo pubblicato il 24 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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