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L’Ars continua la campagna dei tagli
di Lucia Russo

Un freno a indennità parlamentare, auto blu e rimborsi spese ma anche riduzioni sulla spesa per il personale. Il capo di Gabinetto del presidente Cascio, Paolo Modica, da ottobre anche segretario generale aggiunto

Tags: Ars, Tagli, Indennità Parlamentare, Auto Blu, Francesco Cascio



PALERMO - Dopo il divieto di cumulo tra indennità parlamentare e pensione per gli ex deputati regionali eletti in altri Parlamenti, con un risparmio di 1 milione di euro sul bilancio interno dell’Ars, deciso il 9 giugno scorso, il 22 luglio il Consiglio di presidenza dell’Ars ha varato nuovi importanti provvedimenti.
L’Assemblea regionale siciliana ha anticipato il Parlamento nazionale riducendo del 10 per cento l’indennità netta dei deputati. Il Consiglio di Presidenza di giovedì, sotto la guida  del presidente Francesco Cascio, ha deciso una manovra di contenimento dei costi, che riguarda non solo i deputati ma anche il personale.

è stato anche firmato all’unanimità un disegno di legge (che sarà portato in Aula a settembre) con il quale, si prevede che, coloro che andranno in pensione grazie alla Legge 104 del 1992 (rivolta sia ai dipendenti pubblici portatori di handicap grave, sia per i dipendenti pubblici che debbono assistere, in maniera continuativa ed esclusiva, familiari con handicap in situazione di gravità), subiranno una decurtazione del trattamento pensionistico in misura del 15% circa e inoltre, nel caso in cui assumano incarichi pubblici retribuiti  (professionali o politici) non potranno cumulare la pensione con gli emolumenti derivanti dall’incarico stesso. 
In merito al trattamento economico dei deputati, congedi e missioni, la riduzione dell’indennità parlamentare netta in misura del 10% anticipa Senato e Camera.

La riduzione delle auto blu è solo simbolica: da 14 a 12, ma è già un primo passo il fatto che non saranno più assegnate ai presidenti di commissione ed ai vice segretari generali, ma soltanto al presidente, ai componenti del Consiglio di Presidenza dell’Ars ed al segretario generale.
Drastico giro di vite sui congedi e sulle missioni: verrà raddoppiata la sanzione prevista nel caso di assenza dei deputati in riferimento ad ogni seduta d’Aula, passando quindi la stessa da 129 euro a 258 euro; mentre sotto il profilo delle missioni saranno eliminati i rimborsi spese per i viaggi in Italia.
Per quanto riguarda il Personale è stato previsto il blocco dell’adeguamento dei contratti al tasso di inflazione programmato per il 2010. A ciò si aggiunge la riduzione del 50% dell’indennità per il lavoro svolto dal personale in notturno e nelle giornate festive per il 2010; 
Prevista anche l’abolizione degli incentivi economici di produttività per il 2010 nonchè il rimborso spese viaggio per missione è stato circoscritto alle sole tariffe aere in classe economica.
Per il periodo 2011-2012 sono bloccate le assunzioni, eccetto per i concorsi già deliberati. 
Inoltre, al fine di una razionalizzazione e migliore organizzazione dell’assetto di vertice dell’amministrazione del Parlamento Regionale, è stata prevista la soppressione di due direzioni e l’introduzione della figura del Segretario generale aggiunto. L’attuale segretario generale, Giovanni Tomasello, sarà affiancato nella gestione amministrativa appunto dal segretario generale aggiunto, con decorrenza da ottobre. Quest’ultimo è stato individuato nella persona di Paolo Modica, attuale capo di Gabinetto del presidente Cascio.

“Le ragioni di questa decisione  - è scritto nel comunicato del presidente Cascio - si fondano sul vantaggio contestuale di fornire un più efficiente assetto organizzativo alla macchina assembleare, conseguendo contestualmente un risparmio di circa 25 mila euro annui, in quanto il dott. Modica non percepirà alcuna indennità aggiuntiva e altresì godrà di un trattamento economico inferiore a quello attuale”.

La manovra in oggetto sarà illustrata in dettaglio nel corso della tradizionale cerimonia del ventaglio, prevista per il prossimo 30 luglio, alle ore 10,30, a Palazzo dei Normanni.
“Questi provvedimenti - afferma il presidente dell’Ars - si collocano nell’ottica di contenimento dei costi intrapresa da questa amministrazione. Tutti, e quindi anche l’istituzione parlamentare, devono fare qualche sacrificio a fronte della crisi economica che la nostra società sta attraversando. Non sarebbe giusto, né socialmente equo, da parte della politica, cristallizzarsi su sterili privilegi, perciò credo che queste decisioni costituiscono un doveroso segnale nei confronti dei cittadini”.

Articolo pubblicato il 24 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Tagli sul trattamento economico dei deputati, congedi e missioni
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