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Catania - Asse attrezzato: sperimentazione fra i numerosi dubbi dei residenti
di Melania Tanteri

C’è preoccupazione per la presenza di una scuola elementare a ridosso di una delle rampe d’accesso. Dopo decenni di rinvii l’opera pubblica si avvicina all’attesa inaugurazione

Tags: Catania, Asse Attrezzato



CATANIA - Ancora non è stato inaugurato e gia ha scatenato numerose polemiche. È l’asse attrezzato, la via di collegamento tra l’imbocco dell’autostrada Ct–Pa e il corso Indipendenza, che attraversa trasversalmente il quartiere di Librino. Un’opera che la città aspetta da decenni – l’arteria venne progettata nel lontano 1969 - e in procinto di essere consegnato. Un’infrastruttura tanto attesa, ma che desta molte preoccupazioni, soprattutto nei cittadini del rione Carcaci, la zona dell’asse in corrispondenza del corso Indipendenza. Una zona pedonale, piena di stradine e vicoli dedalici, su cui si riverserà un numero di automobili maggiore rispetto al passato. In particolare, a suscitare le preoccupazioni, la presenza in via Di Gregorio, a ridosso di una delle rampe di accesso, della scuola media Pietro Mascagni, letteralmente “schiacciata” dalla nuova viabilità. Al plesso si accederà, infatti, da una strada realizzata nello svincolo di accesso all’asse, mentre in uscita si doverà percorrere una rampa stretta e priva di passaggi pedonali, in direzione di via Cialdini, cosa che costituisce, secondo i cittadini, un problema di sicurezza per i bambini.

A essere messa in discussione, in realtà, è l’intera nuova viabilità che, secondo i residenti, oltre ad essere confusa, trasformerà le vie Di Gregoro, Sessa, Infantino e Poma, da isole tranquille, in strade ad alta densità di traffico e, conseguentemente, ad alto riscio per l’incolumità.
Intanto, ieri mattina, l’assessore alla Viabilità del Comune di Catania, Alberto Pasqua e i dirigenti e tecnici dell’Ufficio traffico urbano hanno fatto scattare, in via sperimentale, la nuova viabilità dell’area di corso indipendenza, anticipando di qualche giorno l’apertura dell’asse attrezzato, così da potere verificare l’impatto delle nuove soluzioni col traffico della zona.

“La realtà è immodificabile – spiega l’assessore Pasqua – e quindi, quello che l’amministrazione può fare sono solo interventi correttivi. È chiaro che abbiamo ascoltato e continuiamo a farlo, le sollecitazioni e i suggerimenti: noi stessi ci siamo resi conto che vi sono alcune criticità e stiamo studiando soluzioni, di concerto con tutti gli uffici preposti, per intervenire con le dovute correzioni”.
Ci si chiede, però, quale sia il motivo che ha spinto l’amministrazione a voler inaugurare così in fretta, oltretutto dopo trent’anni di attesa, e non posticipare l’apertura a quando le criticità saranno risolte.
 

 
Rifiniture. Deflusso delle acque piovane
 
CATANIA - A sollevare altri dubbi relativi alla sicurezza dell’asse attrezzato, il Consiglio dell’VIII municipalità, che ha effettuato un sopralluogo e sollevato il problema dell’assenza delle opere di rifinitura, in particolare di quelle relative al deflusso delle acque piovane, lungo il viadotto che sovrasta le zone di via Palermo e via di Fossa Creta. Sembra, infatti, che non sia stato completato il sistema di convogliamento delle acque, dal momento che i pluviali (i canali in cui si raccoglie l’acqua) non sono collegati a nulla, ma sboccano direttamente sulle strade sottostanti, con il conseguente rischio di allagamento. Un problema di non poco conto, considerato che, ad esempio lungo via di Fossa Creta, scorre un torrente, l’Acqua Santa.  Sull’argomento, uno dei consiglieri della circoscrizione, Giuseppe Chiarenza, ha presentato una mozione “per capire – spiega –  le intenzioni della ditta e dell’amministrazione relatvamente al completamento delle opere di rifinitura”.

Articolo pubblicato il 28 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LÂ’accesso allÂ’asse da via di Gregorio (mt)
LÂ’accesso allÂ’asse da via di Gregorio (mt)
Alberto Pasqua (mt)
Alberto Pasqua (mt)