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Rimodulati i dipartimenti, restano 1500 dirigenti in più, ma le Strutture intermedie sono state ridotte a 496
di Lucia Russo

Il decreto del Presidente della Regione del 28 giugno 2010 segna un inizio rispetto all’operazione di razionalizzazione della Pa regionale. Gli incarichi della dirigenza regionale sono suddivisi in tre fasce con retribuzioni di risultato da 3.800 fino a 23.240 euro

Tags: Spesa, Regione Siciliana, Corte Dei Conti, Retribuzioni, Giovanni Bologna



A pochi giorni dal Giudizio di parifica della Corte dei Conti, la Regione è riuscita a portare a segno un’operazione importante: la riduzione delle strutture intermedie nei dipartimenti da 650 a 496. Un inizio rispetto all’esigenza, richiamata dai magistrati contabili, che il Governo regionale intraprenda “opportune iniziative per fronteggiare il rischio di futuri, notevoli incrementi dei costi”, considerato che quelli per il personale incidono sulla spesa corrente per il 6,88 per cento, cui si aggiungono anche gli oneri per l’erogazione delle prestazioni previdenziali, o per il personale stagionale, delle scuole regionali, delle partecipate e di enti di formazione.
Abbiamo rivolto alcune domande al dipartimento Funzione pubblica, retto dal dirigente generale Giovanni Bologna.
Come si è riusciti nell’impresa di ridurre da 650 a 496 le Strutture intermedie? È stato fatto un Piano industriale?
“La riduzione delle strutture intermedie è stata realizzata tagliando i “rami secchi” dell’amministrazione; si è proceduto ad analizzare le attività istituzionali dei vari assessorati e dei dipartimenti annessi ipotizzando le strutture necessarie per lo svolgimento dei compiti ( pesando i carichi di lavoro) secondo i principi dell’efficienza e dell’efficacia amministrativa”.

Esiste un termine preciso entro cui i dirigenti generali sono chiamati a nominare i 496 dirigenti rispettivamente di Aree e Servizi? Nel frattempo cosa succede? Le strutture sono bloccate?
“I dirigenti generali devono procedere nel più breve tempo possibile, previo l’espletamento delle procedure di evidenza pubblica, al conferimento degli incarichi di responsabile di area o servizio. Nelle more dell’affidamento la macchina burocratica/amministrativa non si blocca ; le competenze rimangono in capo al dirigente generale”.

È più impegnativo dirigere un’Area o un Servizio? Guadagna di più un dirigente di Area o di Servizio? Si legge in una disposizione del segretario generale pubblicata sul sito internet del Vs dipartimento del 29 giugno scorso di una distinzione di Aree, Servizi e Unità operative della Segreteria generale in fascia 1, fascia 2 e fascia 3. Questo criterio si applica a tutti i dipartimenti della Regione? è il dirigente generale che li classifica così: fascia 1, fascia 2 e fascia 3?
“Non vi sono sostanziali differenzazioni tra Aree o Servizi, dal punto di vista del peso e/o dell’indennità di risultato; entrambe sono strutture intermedie. L’Area svolge, perlopiù,  una attività amministrativa interna alla stessa amministrazione , di supporto e collegamento. I Servizi sono attività che si esplicano e si concretizzano con “prodotti esterni”“.

Ho letto in articoli di stampa di un bando interno per assegnare le dirigenze ma non sono riuscita a trovarlo su internet. È possibile averne copia? In base a quali criteri vengono assegnati i dirigenti alle Strutture intermedie?
“Nel marzo c.a. il Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale ha emanato una direttiva circa il conferimento degli incarichi dirigenziali che tiene conto del dettato delle previsione di cui all’art. 64, comma 1^, del CCRL del personale della Dirigenza regionale . Gli incarichi della  dirigenza regionale sono suddivisi in tre fasce: - I^ fascia (di norma incarichi diversi da direzione di strutture di qualunque genere e diverse da  responsabilità di unità operative di base) con la retribuzione di risultato sino a Euro 3.873,00 su base annua; - II^ fascia ( direzione di unità operative di base o di aree e servizi) con retribuzione da Euro 3.873,00 a Euro 15.494,00 su base annua; - III^ fascia (direzione di aree e servizi di particolare complessità) con retribuzione di   risultato da Euro 15.494,00 sino a Euro 23.240,00”.
“I bandi/avviso per il conferimento di incarichi dirigenziali sono pubblicati sul sito istituzionale  del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale della Regione Siciliana. I dirigenti vengono invitati a presentare istanze e curriculum dal Dipartimento che ha formulato il bando. Il dirigente generale del Dipartimento che ha enunciato il bando valuta le istanze prodotte dai dirigenti e sulla scorta dei titoli e della esperienza dell’istante  procede all’incarico”.  

La Corte dei Conti ha segnalato che attualmente vi sono 1.428 dirigenti in più rispetto alla dotazione organica fissata nella legge regionale n. 41/1985 pertanto, considerato che dei 2.000 dirigenti tolti 496 ne rimangono circa 1.500 abbiamo chiesto:
Gli altri 1500 dirigenti della Regione cosa dirigono? Forse le Unità operative?
“Ogni dirigente ha diritto ad  avere un incarico: come responsabile di unità operativa oppure si possono avere  incarichi  per attività di studio/ricerca con compiti particolari”.

I premi di risultato e i criteri di valutazione dei dirigenti delle 496 Strutture intermedie sono quelli fissati nel contratto collettivo oppure c’è un decreto/circolare specifico/a?
“Il D.G. del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale con DDG ( n. 300729 del 12.2.2010 a firma dell’Avv. Bologna) ha stabilito i criteri per la  valutazione della Dirigenza del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale – tenendo conto anche delle previsioni inserite nel Ccrl della dirigenza – Detto decreto funge da orientamento per gli altri Dipartimenti”.
Per prendere visione dei decreti citati nell’intervista, occorre andare sul sito istituzionale della Funzione Pubblica della Regione Siciliana – www.regione.sicilia.it/presidenza/personale.

Articolo pubblicato il 28 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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