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Quotidiano di Sicilia

È boom per gli acquisti on-line, un 18enne su 3 spende sul web
di Marina Barrera

La stagione dei saldi è partita in Sicilia il 3 luglio, ma i negozianti hanno trovato nuovi “concorrenti”. Si comprano soprattutto capi di abbigliamento a prezzi scontati anche del 50%

Tags: Internet, E-commerce



PALERMO - Che saldi siano. Partita ufficialmente il 3 luglio in Sicilia, la stagione dei saldi estivi quest’anno svela una novità: è boom degli acquisti on line.
Uno su tre, nella fascia d’età dai 18 ai 40 anni, acquista capi d’abbigliamento sul web. è quanto emerge da un’indagine dell’Adoc. In rete esistono negozi virtuali che offrono sconti anche fino al 50% su prodotti di qualità e non,  con la possibilità di cambiare i prodotti senza spese aggiuntive. Un’opportunità di risparmio e un nuovo modo di acquistare, che si sta consolidando sempre di più tra gli internauti.

I vantaggi sono molteplici: è possibile acquistare di tutto su internet stando comodamente seduti in casa ed evitando lo stress delle file in auto, dei parcheggi, dell’affollamento dei centri commerciali; si può risparmiare o addirittura fare ottimi affari; si trovano assortimento e varietà di prodotti, difficilmente disponibile in un solo negozio reale.

Ma guardando l’altra faccia della medaglia, esistono naturalmente anche degli svantaggi. Primo fra tutti, il fatto che si acquista “ad occhi chiusi”: non si può materialmente toccare il prodotto, a meno che non lo si conosca fisicamente per averlo visto in qualche negozio reale. In secondo luogo ci sono problematiche, spesso sottovalutate, legate al fatto che restituire la merce, nel caso dovesse rivelarsi difettosa o non rispondente alle aspettative, comporta una serie di fastidi; è infatti necessario rispedire il prodotto indietro, attendere giorni, contattare il venditore e comunicare il problema.
Di solito la rispedizione è a carico di chi acquista.

Tornando agli acquisti in negozio, se da una parte con la stagione dei saldi si dovrebbe registrare una ripresa dei consumi, dall’altra si assiste alla contrazione della spesa dei consumatori, diretta conseguenza della crisi economica in corso.
Secondo le stime dell’Adoc sul trend dei primi acquisti, le famiglie tagliano i propri consumi soprattutto sui beni secondari, quali abbigliamento e calzature. Ecco i numeri diffusi da Adoc: il 18% dei consumatori avrà come tetto massimo di spesa 50 euro, il 22% avrà a disposizione un budget di 100 euro e solo il 14% spenderà più di 100 euro. In crescita soprattutto l’abbigliamento di alta qualità, in rialzo del 5%, e le calzature, che segnano un +9%, male l’abbigliamento sportivo (-2%) e quello di bassa qualità (-6%). Quest’ultimo paga la concorrenza di outlet e centri commerciali, capaci di offrire tutto l’anno vendite a stock a prezzi contenuti.

Dunque, flessione nelle vendite, come sottolinea anche il Codacons: “Per i saldi estivi di quest’anno - dichiara l’associazione dei consumatori - si preannuncia un avvio lento che poi dovrebbe lasciare spazio per i prossimi giorni ad una ripresa che comunque porterà a vendite in lieve flessione o al più stabili. Con le vendite in calo a rischiare di fare magri affari sono i piccoli negozi che, secondo l’Associazione, avrebbero bisogno di saldi liberi in modo tale da poter svuotare periodicamente durante l’anno il magazzino ed innalzare il livello dei ricavi”.

Articolo pubblicato il 03 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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