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Quotidiano di Sicilia

Urp in tutti gli Enti locali entro il 10 ottobre
di Giusy Rubino

“Non è più rinviabile l’istituzione degli Uffici relazioni con il pubblico”: parola dell’assessore Caterina Chinnici. La direttiva assessoriale del 27 luglio scorso oltre alla scadenza impone anche la professionalità

Tags: Urp, Enti Locali, Caterina Chinnici



PALERMO - Dopo la direttiva del 27 luglio scorso sulla comunicazione nelle Pubbliche amministrazioni locali rivolta a tutti i sindaci e presidenti di Provincia della Sicilia, abbiamo rivolto alcune domande all’assessore alla Funzione pubblica e autonomie locali, Caterina Chinnici.

Una direttiva tanto attesa dai professionisti della Comunicazione dopo l’incontro tenuto nello scorso Febbraio fra lo stesso assessore e la Delegazione Siciliana dell’Associazione Italiana di Comunicazione Pubblica e Istituzionale, dove fu dibattuta la necessità di porre ordine nell’ambito delle attività di Comunicazione di Comuni e Province, ancora ricche di contraddizioni.
Assessore, quali sono i motivi che l’hanno spinta ad emanare una Direttiva sulle attività di Comunicazione?
“La comunicazione istituzionale rappresenta una leva strategica per raggiungere gli obiettivi dell’efficacia, efficienza e trasparenza dell’azione amministrativa. Conoscere lo stato di attuazione della normativa in materia è fondamentale perché ci consente di verificare il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadino e intervenire in caso di inerzia o disfunzioni”.

Quanto hanno influito i risultati legati all’indagine sugli Urp svolta dalla Regione Sicilia e da poco conclusa?
“Il monitoraggio è stato il primo passo per poi emanare la direttiva agli enti locali. Certamente i contenuti della direttiva sono stati tarati sul risultato del monitoraggio”.

Quali le contraddizioni e/o le inadempienze normative a cui questa direttiva vuole porre rimedio?
“La direttiva tende ad una corretta e omogenea applicazione della legge, sollecitando gli enti locali inadempienti ad istituire con tempestività gli Urp e a darne comunicazione all’assessorato entro il 10 ottobre del 2010. La direttiva non vuole essere però soltanto uno strumento coercitivo, ma ha l’ambizioso obiettivo di uniformare il linguaggio della comunicazione istituzionale, lo scambio di best practices e la condivisione di iniziative di sviluppo e promozione. In questo, per rendere ancora più trasparente le attività della pubblica amministrazione, si sta lavorando alla realizzazione, nel portale internet dell’assessorato, di un’apposita sezione, a disposizione di tutti gli Urp, nella quale far confluire le informazioni sull’attività dei singoli uffici per le relazioni con il pubblico, rendendo così disponibile in rete un valido strumento di comunicazione istituzionale e di orientamento per il cittadino. L’implementazione di questa sezione costituirà un ulteriore collegamento tra gli Urp dislocati sul territorio della Regione, per sviluppare procedure amministrative omogenee, attraverso comunicazioni immediate ed efficaci”.

Può questa direttiva porre fine al malvezzo delle Pa di affidare funzioni proprie della comunicazione (punto 4 direttiva Frattini- gestione siti web e piani di comunicazione) a personale non qualificato, proveniente da altri settori, anche se di livello dirigenziale? 
“Nella direttiva si fa riferimento proprio alla particolare attenzione che deve essere prestata in sede di scelta del personale da assegnare agli Urp da istituire e all’adeguata formazione alla quale lo stesso deve essere sottoposto. La materia è disciplinata a livello statale dall’articolo 2 del Dpr 422/2001, che indica i requisiti professionali che il predetto personale deve possedere. Tale normativa, sebbene non trovi applicazione diretta nell’ambito della Regione siciliana, può costituire un utile parametro di riferimento nella scelta delle figure professionali citate. Certo, mi rendo conto che nelle piccole realtà comunali, che in Sicilia sono moltissime, potrebbe non essere facile individuare le adeguate professionalità o procedere a nuove assunzioni. Per questo la formazione assume fondamentale importanza, come pure un eventuale affiancamento ai “comunicatori”, che operano negli Urp già istituiti, risulterebbe senz’altro utile”.

Le Amministrazioni che continueranno ad essere inadempienti cosa devono aspettarsi?
“In caso di prolungata inerzia degli enti locali, la normativa prevede la possibilità di inviare commissari ad acta che si sostituiscano alle amministrazioni inadempienti”.

Articolo pubblicato il 05 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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