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Pesca: Fondi Ue per un’attività razionale
di Massimo Mobilia

Il dirigente regionale Sparma ha approvato la graduatoria dei Piani di gestione locale ammessi alla misura 3.1 del Fep 07/13. All’Ars istituita la sottocommissione d’inchiesta sui Fondi destinati agli agricoltori bloccati da tempo

Tags: Pesca, Gianmaria Sparma, Giulia Adamo



PALERMO - Con decreto del dirigente generale del dipartimento Pesca, presso l’assessorato alle Risorse agricole e alimentari della Regione Siciliana, Gianmaria Sparma, è stata approvata ieri la graduatoria di ammissione alla misura 3.1 del Fep, il Fondo europeo della pesca, strumento di programmazione comunitaria per il periodo 2007/2013.

In particolare, si tratta della graduatoria relativa alla presentazione dei Pgl, i cosiddetti Piani di gestione locali per la Pesca. Ecco l’elenco dei progetti ammessi: Cogepa Isole Eolie, Consorzio società cooperative Trapani, Cogepa Trapani, Cogepa Capo Passero-Siracusa, Consorzio piccola pesca Area Ionica Messina di Nizza di Sicilia, Cogepa Mazara del Vallo, Coopesca Portorosa di Furnari, Consorzio imprese di Lampedusa e Linosa.

Il principale obiettivo che si vuole raggiungere con i Piani di gestione locali è quello di definire modelli di sviluppo caratterizzati dall’utilizzazione sinergica e coordinata delle misure del Fep, per favorire un processo di modernizzazione del settore ittico a livello locale e salvaguardare livelli occupazionali e reddituali ottimali. Con i Pgl si punta, inoltre, all’uso sostenibile delle risorse ittiche, attraverso una gestione responsabile delle attività di pesca, nelle acque territoriali della Regione Siciliana, introducendo sistemi di cogestione e sostenibilità delle pesche in deroga.

Ma non solo. L’obiettivo che ci si pone è anche quello di raggiungere un livello di gestione razionale del mare, che includa azioni di mitigazione e salvaguardia delle risorse e di limitazione dell'impatto socio economico, connesso con la prevedibile riduzione dello sforzo di pesca su tali attività e la conservazione delle pesche tradizionali e storiche locali. Il tutto, ovviamente, rispettando il quadro delle normative nazionali e comunitarie.

Intanto, restando in tema di fondi europei, ieri mattina è stata presentata all’Assemblea regionale siciliana la sottocommissione di inchiesta sui Fondi destinati agli agricoltori, che fa capo alla commissione regionale Antimafia. A presiedere e coordinare i lavori sarà la parlamentare Giulia Adamo insieme a Calogero Speziale, Salvino Caputo, Salvatore Cordaro, Franco Calanducci, Concetta Raia. Scopo della nascente Sottocommissione sarà quello di indagare sulle responsabilità dell’immobilismo burocratico, ritenuta la causa principale che da tempo impedisce al sistema di funzionare correttamente e agli agricoltori di potere accede velocemente ai finanziamenti.

In particolare, secondo quanto riferito da Giulia Adamo, la Sottocommissione d’inchiesta farà luce sulle irregolarità e sulle frodi sui finanziamenti destinati agli agricoltori, successivamente alla recente indagine della Corti dei Conti ai danni del Feoga Agricoltura, fondi Ue, che ammonterebbero a novantacinque milioni di euro, di cui 45 milioni relativi ai fondi sinora gestiti dall’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura e 50 milioni relativi ai finanziamenti gestiti dalla Regione.
“Bruxelles – ha commentato Adamo – predispone ed emana un decreto in quattro giorni diversamente dalla Regione dove le procedure burocratiche impiegano mesi per produrre lo stesso risultato”. “Entro 90 giorni – ha concluso Speziale – la sottocommissione presenterà una relazione che verrà poi discussa in Commissione”.

Articolo pubblicato il 05 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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