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Catania - Pochi e non più tanto giovani, solo un vigile sotto i 40 anni
di Desirée Miranda

Nel corso del 2010 sono previsti 35 pensionamenti, ma i concorsi, intanto, restano bloccati. I numeri della Polizia municipale catanese, Corpo che invecchia sempre più

Tags: Catania, Polizia Municipale, Alessandro Mangani



CATANIA - Sono 486 i componenti del corpo dei vigili urbani, un numero di molto inferiore alle esigenze della città, definite nel decreto regionale del 4/6/1993 che definisce i parametri per la determinazione della pianta organica dei corpi di Polizia municipale. Sarebbe 975 il numero di agenti congruo alle esigenze di Catania, ma tale cifra non è mai stata raggiunta negli ultimi 20 anni.

Guardando i dati relativi notiamo un numero bassissimo di vigili urbani nel 1989, inferiore anche a quello d’oggi, 466, che quasi raddoppiò l’anno successivo grazie a un concorso. Il picco massimo di unità in forza si ebbe nel 1993, quando grazie alla mobilità interna si raggiunse quota 835, numero che però è andato sempre più scemando fino all’attuale quota 486, che diminuirà sempre più. Solo nell’ultimo biennio il trend negativo ha implicato ben 43 unità di personale.

Il perché lo spiega l’attuale comandante del corpo, Alessandro Mangani, in una nota ufficiale: “È l’effetto del collocamento in quiescenza del personale che ha raggiunto i limiti d’età senza alcun turn-over”. La mancanza di qualsiasi turn-over è chiara a tutti e lo dichiara espressamente anche il comandante Mangani parlando delle “note carenze finanziarie dell’Ente”,  ovvero del Comune. Per questa stessa ragione il concorso che finalmente era stato deciso nel 2004 (che comunque non avrebbe risolto il problema data l’esiguità dei posti, un centinaio) è stato bloccato e a oggi non se ne sa nulla. Ecco che così, il lavoro di oltre 900 persone lo devono fare in poco più di 480, dividendosi tra ufficio (due turni, dalle 8 alle 20) e servizi esterni (24h), senza contare i vari permessi, ferie, malattie.

Insieme con il personale amministrativo si raggiunge la cifra totale di 574 unità, di cui 66 unità full-time, e 14 unità a tempo determinato. Il Corpo in divisa è invece così organizzato: un comandante, 26 Commissari, 448 ispettore capo, tre Ispettore principale, sette assistente capo e un agente.

Analizzando i dati di una giornata tipo, nello specifico il 6/5/2010 notiamo che la distribuzione del personale sia in divisa che amministrativo, cambia in base al turno lavorativo. Quello con un maggior numero di personale è quello antimeridiano (202 vigili e 50 amministrativi), si passa da una trentina di vigili impiegati solo nei servizi esterni nelle fasce orarie serale e notturna, ai 102 vigili e 30 amministrativi nel turno postmeridiano.

Pochi e non più giovanotti. Potremmo definire con queste parole i vigili di Catania, la cui età media è di 53 anni. Su un totale di 486 uomini la maggior parte rientra nella fascia d’età tra i 46 ei 50 anni (180), tra cui anche il comandante Mangani. Poco meno, 166, hanno oltre 50 anni. Ben 128 unità rientrano tra i 51 e i 55 anni. Mentre soltanto 11 persone hanno tra i 41 e i 45 anni. Soltanto un membro del Corpo ha tra i 36 e i 40 anni.

Naturalmente, è tutta colpa della mancanza di nuove assunzioni che necessitano dell’organizzazione di un concorso ad hoc per essere effettuate, ma soldi, come ripetuto più volte, non ce n’è e ai pensionamenti non corrispondono assunzioni.
Per il 2010 sono previsti ben 35 pensionamenti che andranno a decurtare ancora il Corpo.

Articolo pubblicato il 06 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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