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I saldi estivi non riescono a tirare. In Sicilia il crollo è del 30%
di Angela Carrubba

Il bilancio sulle vendite è ancora provvisorio, ma si sa che le prime settimane determinano il risultato. Confcommercio: nell’Isola flessione maggiore rispetto alla media nazionale

Tags: Sconti, Calo, Confcommercio Sicilia



PALERMO - Il bilancio sull’andandamento dei saldi estivi in Sicilia è negativo: complessivamente si registra un calo del 30% rispetto al 2009. Il crollo di vendite si è avuto nei comparti moda ed elettronica, mentre nei consumatori crescono incertezza e sfiducia. 
 
A renderlo noto è Confcommercio Sicilia, che nell’isola registra una flessione maggiore rispetto alla media nazionale. 
"Abbiamo tracciato un primo bilancio sull’andamento dei saldi - dice Julo Cosentino, coordinatore regionale di Confcommercio Sicilia -. Ad oggi l’andamento continua ad essere negativo, un quadro definitivo lo avremo a settembre. I comparti più colpiti dalla crisi sono moda ed elettronica".

Secondo Patrizia Di Dio, presidente di Federmoda-Confcommercio Palermo, nel capoluogo il settore sopporta un calo compreso tra il 15% e il 30% rispetto allo scorso anno. "Molti esercenti - spiega - rischiano la chiusura, la flessione in alcuni casi è stata del 50% in meno rispetto al 2008".

Per il segretario regionale della Confesercenti Sicilia, Giovanni Felice, il dato negativo resta in linea con quello del 2009. "L'aspettativa di aumentare il fatturato con l’avvio dei saldi - osserva - è stata ampiamente disattesa e non è stata colmata la flessione delle vendite registrata a giugno. Quanto alle principali cause di arresto prime fra tutte la crisi economica e la riduzione degli occupati. A questi si aggiungano - sottolinea Felice - sfiducia e incertezza per il futuro".

In effetti, questi dati sono confermati da quelle sui consumi, in pratica a picco. Infatti, la Sicilia è regione che presenta la performance peggiore del Paese. Il 2009 si è chiuso con un calo del 5% (-3,2 al Sud, -1,9 la media nazionale) e anche per il 2010 le previsioni sono negative, -0,3% a fronte di un dato positivo al Sud con +0,1% e in Italia con +0,4%. È quanto emerge dall’indagine della Confcommercio sui consumi delle famiglie nelle regioni italiane. 
 
La riduzione dei consumi regionali per tre anni consecutivi dal 2008 al 2010 è un fenomeno del tutto inedito nella storia economica italiana. Secondo la Confcommercio, solo nel 2011 i consumi nell’Isola torneranno a salire, ma a un ritmo inferiore rispetto al resto del Paese: +0,3% contro lo 0,8% del Mezzogiorno e l’1% della media nazionale.

Siracusa, iniziativa di promozione per i centri commerciali naturali
 
SIRACUSA - Rafforzare e sostenere la rete delle imprese nei centri storici dei Comuni della provincia di Siracusa, potenziando il sistema dei Centri Commerciali Naturali, per migliorare e accrescere l’offerta e i servizi da offrire al consumatore e ai visitatori.
Questo l’impegno della Camera di Commercio aretusea che ha provveduto allo stanziamento di risorse economiche alle quali si potrà accedere presentando istanza entro lunedì prossimo.
 
“Un impegno indispensabile - ha detto il presidente della Camera di Commercio, Ivan Lo Bello - per rilanciare e far crescere, attraverso un sistema sinergico pubblico-privato, la qualità dei servizi delle nostre imprese in un mercato esigente e sempre più aperto alla competitività dell’offerta. Una scelta doverosa per un ente come la Camera di Commercio, attenta alle dinamiche di crescita delle imprese e dell’economia del territorio”.

Articolo pubblicato il 11 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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