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LÂ’agricoltura retrocede e sperpera i fondi europei
di Lucia Russo

L’industria è il settore più in crisi (-13,7%) seguito dalle Costruzioni. Sul Fondo orientamento e garanzia (Feoga) irregolarità gravi

Tags: Pil, Economia



L’agricoltura rimane tra i settori più in calo. Dopo tre anni di flessione consecutiva,  ha registrato ancora un calo del 4 per cento del valore aggiunto, con Trapani, Palermo e Catania in difficoltà, tanto che non si riescono a rilevare nel risultato complessivo gli incrementi che invece hanno caratterizzato le altre province.
Paradossalmente, in riferimento alla spesa dei fondi comunitari, in particolare del Po 2000-2006, proprio nel Feoga (Fondo di orientamento e garanzia in agricoltura) sono state rilevate e documentate dalla Corte dei conti le più gravi irregolarità come la mancata realizzazione di opere, pagamenti effettuati in violazione della normativa natiriciclaggio, elusione dell’Iva ed emissione di fatture irregolari. Gli strumenti ci sono ma non li usiamo oppure, se li usiamo lo facciamo male andando incontro al ritiro delel risorse da parte dell’ue e alle sanzioni.

L’industria è il settore più colpito dalla recessione con un -13,7% dopo che già nel 2008 aveva registrato un -1.4. In tutte le province c’è un calo a cifra doppia: Palermo - 16,4%, Catania -10.9%, ad eccezione di Siracusa -5%.
Il comparto delle costruzioni registra pure perdite consistenti (-10,5%) con un picco a Siracusa che registra una variazione del -14,6%.
Anche il settore dei Servizi non riesce a farla franca e dal -1% del 2008 passa al -2,5 % nel 2009 con Siracusa anche qui in testa (-4,4) seguita da Agrigento e Caltanissetta (rispettivamente a -3,3 e -3).

Articolo pubblicato il 11 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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