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LÂ’EuroFoglia nelle etichette bio a garanzia dei consumatori
di Eloisa Bucolo

Per gli alimenti provenienti almeno per il 95% da produzione biologica

Tags: Agricoltura Biologica



CATANIA - Dal primo luglio è obbligatorio per i prodotti biologici, provenienti dall’UE, esporre un nuovo sigillo, l’EuroFoglia. Nel logo, scelto tra 3.500 proposte mediante una campagna on-line, le 12 stelle bianche, simbolo dell’Unione, tracciano il profilo di una foglia, a voler trasmettere un connubio tra Natura ed Europa. Il nuovo marchio può essere utilizzato solo per alimenti di cui almeno il 95% degli ingredienti agricoli proviene da produzione biologica e sarà affiancato nelle confezioni anche dai marchi regionali o nazionali.

Le norme in materia di etichettatura, fissate nel regolamento (CE) n. 834/2007, al fine di garantire una maggiore trasparenza, prevedono, anche, l’obbligo di indicare gli ingredienti, il luogo di coltivazione o d’allevamento, ed il codice identificativo dell’Ente responsabile dei controlli.

L’agricoltura biologica, oltre a garantire un’alimentazione salutare, offre opportunità di crescita per la nostra Isola. Infatti, non solo si creano legami diretti tra produttori e consumatori, ma cresce il commercio di prodotti legati alle tradizioni locali e si favorisce lo sviluppo e l’indipendenza imprenditoriale di piccole e medie aziende agricole.

L’Italia è leader del biologico in Europa, sia per numero di operatori che per superfici convertite. Sono 45 mila le aziende agricole biologiche e oltre un milione gli ettari coltivati. Un numero sempre crescente di consumatori sceglie ogni giorno di acquistare prodotti biologici.

Nell’ultimo anno più di un italiano su due (56%) ha messo nel carrello della spesa prodotti bio. Il consumo nazionale si concentra maggiormente nelle regioni settentrionali, ma anche al Sud il mercato è in forte crescita .I Siciliani hanno speso nel 2009 in alimenti “bio” circa 33 miliardi di euro. La Sicilia, con circa 207 mila ettari, ha raggiunto il 18% della SAU (Superficie Agricola Utilizzabile) biologica nazionale, diventando di fatto la regione con superficie in biologico ed in conversione più elevata.

Come evidenziato dall’AIAB Sicilia, associazione italiana per l’agricoltura biologica, però solo in minima parte tale consumo viene coperto dall’offerta agricola regionale fornita dalle 8000 aziende certificate in Sicilia. Adeguate piattaforme di distribuzione e acquisti verdi da parte delle pubbliche amministrazioni potrebbero certamente influire sulla crescita, tenuto conto che solo la sanità pubblica e convenzionata distribuisce circa 20 milioni di pasti all’anno, per un valore di oltre 120 milioni di euro.
Eloisa Bucolo

Articolo pubblicato il 12 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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