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Patti avvocati-imputati per dividere le parcelle?
di Giuseppe Lazzaro Danzuso

I rappresentanti di categoria: se fosse vero andrebbero radiati. Le reazioni ai “rumors” sui presunti “patti scellerati”

Tags: Carmelo Peluso



Le voci di “patti scellerati” tra imputati gravati da numerose e pesanti accuse e avvocati alle prime armi per dividersi le parcelle del patrocinio a spese dello Stato non sono una cosa nuova, anche se, finora, non hanno mai trovato conferma.
“Le sento – racconta l’avvocato Carmelo Peluso – fin da quando, quattro anni fa, diventai presidente della Camera penale di Catania. A chi me le riferiva chiesi nomi e circostanze, in maniera da poter avviare, insieme all’Ordine degli avvocati, una battaglia moralizzatrice. Ma non si è mai andati oltre le voci e sul sentito dire non si costruiscono processi”.
“A Palermo – afferma Roberto Tricoli, presidente della Camera penale palermitana - non mi sembra di aver sentito simili voci. Certo, poiché, purtroppo l’accesso alla professione è molto più ampio che un tempo, e la riforma voluta da Bersani, con un’ampia liberalizzazione, ha portato alla nascita di cartelli di avvocati e alla ricerca spasmodica di clienti, non posso escludere che certi patti possano essere stati stretti. Ma devo dire che caccerei immediatamente fuori chi mette a repentaglio la deontologia e la credibilità dell’avvocatura”.

“Il patrocinio a spese dello Stato – aggiunge Peluso - ha accelerato l’immissione sul mercato dei giovani avvocati, che un tempo facevano un lungo tirocinio in studi professionali seguendo autentici maestri”.
“Se davvero - conclude - queste voci fossero confermate, secondo me il fenomeno sarebbe da attribuire a un’esigenza di mercato che sovrasta quella deontologia da noi imparata in anni di gavetta. E contro chi ha messo in atto certe scelleratezze, l’Ordine professionale dovrebbe subito intervenire con la sanzione più pesante: quella della radiazione”. (gld)

Articolo pubblicato il 25 marzo 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Avvocato Carmelo Peluso presidente Camera penale Catania
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