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Dal vulcano a Castellaccio sono tanti i bacini malati
di Rosario Battiato

L’indagine riportata nel Piano di gestione del distretto idrografico siciliano. Dagli organismi regionali ai comuni, responsabilità spalmate

Tags: Acqua, Ato, Servizi Idrici



PALERMO - L’indagine eseguita sui 71 corpi idrici superficiali e riportata nel rapporto ambientale del Piano di gestione del distretto idrografico della Sicilia è alquanto significativa: il 55% dei corpi idrici ha uno stato ambientale “buono”, il 27% ha uno stato ambientale “scadente”, il 12% ha uno stato ambientale “particolare”, il 3% ha uno stato ambientale “sufficiente”, nessun corpo idrico ha uno stato ambientale “elevato”. Ecco la mappatura dei corpi idrici malati: all’interno del bacino idrogeologico del monte Etna troviamo i corpi idrici Etna Est ed Etna Nord,  nei monti di Palermo il Monte Castellaccio, il Monte Palmeto e il Pizzo Vuturo-Monte Pallegrino, nei Monti di Trabia-Termini Imerese il Monte San Onofri-Monte Rotondo e il Pizzo Chiarastella, nei Monti di Trapani il Monte Bonifato e il Monte Sparagio-Monte Monaco, nei Monti Iblei la Piana di Augusta-Priolo e la Piana di Vittoria, nei Monti Peloritani il Messina-Capo Peloro, la Piana di Barcellona-Milazzo e la Sant’Agata-Capo d’Orlando, nei Monti Sicani Menfi – Capo San Marco il Monte Magaggiaro e il Montevago, nella Piana Castelvetrano-Campobello di Mazara si trova in crisi ambientale l’omonimo corpo idrico ed il medesimo discorso vale per la Piana di Catania e per la Piana di Marsala-Mazara del Vallo.

Le responsabilità dell’inquinamento e delle perdite delle condutture vanno rintracciate in meccanismi poco trasparenti sul territorio. “È necessario mantenere alta la vigilanza su tutti i processi di spesa - ha spiegato l’assessore Pier Carmelo Russo - garantendo trasparenza, pubblicità e massima concorrenzialità nelle procedure d’appalto. È mia intenzione organizzare l’assessorato in modo da realizzare procedure codificate che, nel rispetto delle norme, consentano a chi opera di agire tempestivamente senza incertezza e con la massima trasparenza”.

Articolo pubblicato il 13 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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