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Incentivi alle prestazioni più soggette a “fuga”
di Giovanna Naccari

Tra le iniziative dell’assessore Russo per ridurre la mobilità passiva. Tra le iniziative dell’assessore Russo per ridurre la mobilità passiva

Tags: Sanità, Spesa, Corte Dei Conti, Massimo Russo



Palermo – Gli interventi per ridurre la mobilità rappresentano uno dei principali obiettivi da raggiungere per l’assessore regionale Massimo Russo. Che intende frenare i viaggi della speranza con la riforma della sanità ed il piano di rientro dei costi.
Queste le linee individuate dal Piano al 30 giugno 2009: “Riduzione delle risorse destinate all’assistenza ospedaliera pubblica e privata, con la revisione della rete ospedaliera, la riduzione dell’attività ad alto rischio di in appropriatezza e il minor ricorso alla mobilità interregionale”.
 
Con decreto del 12 giugno 2009 sono stati approvati, tra l’altro, i parametri di valutazione per le case di cura accreditate ai fini della loro riclassificazione e rimodulazione dei posti letto per acuti in riabilitazione e lungodegenza e stabiliti i criteri per il miglioramento dell’appropriatezza dei ricoveri.

E ancora, sulla mobilità è intervenuto il decreto del 2 aprile scorso (Gurs 6 luglio) col quale si incentivano alcune tipologie di case di cura (allegato a della Gurs) che consentono di raggiungere il risultato.
Si rende necessario, scrive Russo, “Prevedere la possibilità, per le strutture private accreditate, di erogare prestazioni per le quali si registra una maggiore “fuga” verso altre regioni di pazienti siciliani”.

A questi interventi si collega la realizzazione dei centri di eccellenza pediatrica a Palermo, oncologica a Messina e ortopedica a Catania. L’assessore lo ha sottolineato a maggio durante l’avvio dei lavori del Cemi, il Centro di eccellenza materno infantile che sorgerà a Palermo nei pressi dell’ospedale Cervello: “Una vera e propria cittadella che risponderà al fabbisogno dei siciliani, ma che si propone come punto di riferimento anche per il sud Italia e per tutti i paesi che si affacciano nell’area del Mediterraneo”. Nella strategia del Governo c’è “l’obiettivo primario di recuperare al più presto la fiducia dei cittadini, far capire loro che stiamo lavorando per offrire servizi più qualificati in tutto il territorio regionale”.

Meta comunicata già lo scorso anno ai manager della sanità, durante il loro insediamento. Fra le priorità segnalate dall’assessore: l’abbattimento delle liste d’attesa e la mobilità passiva, quest’ultima costata al sistema 250 milioni di euro all’anno. E la trasformazione delle strutture sanitarie in luoghi accoglienti.

Articolo pubblicato il 18 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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