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Eolie monitorate dopo il grande spavento
Gli esperti: il terremoto di lunedì pomeriggio non è di origine vulcanica, ma potrebbe ripetersi in uguale intensità. A Lipari insediato un gruppo tecnico del dipartimento regionale della Protezione civile

Tags: Eolie, Terremoto, Protezione Civile



LIPARI (ME) - è stato insediato nel centro operativo comunale di Lipari un gruppo tecnico del dipartimento della protezione civile regionale. Dodici, tra ingegneri e geologi, stanno provvedendo alla mappatura delle zone veramente a rischio nel perimetro della maggiore delle isole Eolie. Le forze dell’ordine e le autoritàcomunali provvederanno alla loro interdizione.

A questa decisione si è arrivati ieri mattina, al termine della riunione coordinata a Lipari dal prefetto di Messina, Francesco Alecci, a cui hanno partecipato i rappresentanti del dipartimento nazionale della protezione civile guidati da Guido Bertolaso, dai tecnici del dipartimento regionale coordinato da Pietro Lo Monaco, da esponenti del Corpo forestale e dai responsabili del Comune di Lipari e dai dirigenti dei Vigili del fuoco, della Capitaneria di Porto, della Polizia di Stato e dei carabinieri, dopo il terremoto registrato lunedì poco prima delle 15 al largo della maggiore isola dell’arcipelago, avvertito anche in molte zone della Sicilia.

“Salvaguardare l’incolumità dei bagnanti senza creare allarme, in piena stagione estiva, è il tema a cui abbiamo lavorato - afferma Lo Monaco -. Del resto tutto il territorio delle Eolie è legato a un sistema vulcanico attivo. Le misure allo studio servono a trovare un equilibrio che permetta di convivere con i fenomeni sismici e vulcanici senza sottovalutarne la potenziale pericolosità”.
Il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso, ha più volte sottolineato come “non vi sono ragioni per dovere lasciare l’arcipelago o per non doverci venire in vacanza. Le Eolie anzi diventano dei luoghi sempre più sicuri, tutelati e monitorati”.
“C’è stata - ha aggiunto - una scossa di terremoto, non è stata la prima e non sarà l’ultima. Un fenomeno che da queste parti è abbastanza conosciuto. Vi sono state alcune conseguenze, come la caduta di massi, che però rientrano nel panorama di vicende del genere. Quello che è importante è evitare che cittadini e turisti siano coinvolti in questi fenomeni. Se vi sono delle aree di costa o alcune spiagge che sono più a rischio di altre è evidente che fino a quando non verranno messe in sicurezza non dovranno essere frequentate né dalle persone né dai natanti. Mi sembra abbastanza logico e questo aspetto va salvaguardato e va fatto rispettare da tutti”.

Bertolaso, rispondendo alla domanda se verranno adottati dei provvedimenti, ha poi puntualizzato che “ci sono già delle ordinanze della capitaneria di porto e del sindaco, che vanno aggiornate e vanno fatte rispettare". “Anche alla luce di quello che è accaduto ieri - ha concluso Bertolaso - va fatta una nuova lettura di tutto il contesto costiero e sulla base di quelle che sono le priorità, le situazioni più urgenti e più critiche, vanno adottate le misure più necessarie”.
A Sky Tg24 Luca Malagnini, sismologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dopo la scossa di magnitudo 4.5 che è stata avvertita ieri dalla popolazione nella zona di Lipari, Leni e Santa Marina Salina, nelle Isole Eolie e in diversi comuni della costa campana e siciliana, ha detto che alle isole Eolie “si potranno verificare altre scosse di magnitudo inferiore a quella di ieri (lunedì) anche se c’è comunque la possibilità anche di un terremoto di uguale magnitudo”.
L’ipocentro è stato localizzato a circa 19,1 Km di profondità. In ogni caso, chiarisce Malagnni, “la scossa di ieri si inquadra in una normale attività sismica”.

La zona franata. Il sottosegretario: “I divieti vanno fatti rispettare”
 
LIPARI (ME) - “I divieti vanno fatti rispettare, è inutile metterli e poi scaricarli e costruirsi alibi”. Lo ha affermato il sottosegretario alla protezione civile Guido Bertolaso, a conclusione della riunione sull'emergenza terremoto alle Eolie nel municipio di Lipari.
“è colpa del sistema - ha aggiunto il sottosegretario - che non fa rispettare certi divieti: o si tolgono o si fanno rispettare. Ricordo a tutti che per una cosa del genere due ragazze sono morte a Ventotene, e ognuno deve fare il proprio dovere”.
Il sottosegretario ha confermato che nella zona della frana interessata dal terremoto di ieri c'era il divieto di utilizzo di alcune zone di mare per i natanti e di spiagge per i bagnanti. Alla domanda dei giornalisti chi controllerà i controllori, Bertolaso ha risposto: “è il nostro compito e quello di qualcun altro, e noi lo faremo”.
Bagnanti e imbarcazioni erano presenti anche ieri nella spiaggia attigua Praia Vinci, una delle zone interessate dalle frane per la scossa di terremoto alle Eolie. La spiaggia è ufficialmente interdetta alla balneazione, ma ciononostante è frequentata da turisti, attirati forse anche dalla curiosità di visitare i luoghi interessati dal sisma. Quello che accade sulla spiaggia non sfugge alla visione di Guido Bertolaso: “Bisogna insegnare alla persone ignoranti il rispetto delle regole”.

Articolo pubblicato il 18 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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