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Augusta, una terapia riduce la presenza di metalli pesanti
di Giuseppe Solarino

Confortante notizia dal Triangolo della morte. Studio ne aveva accertato l’eccesso nell’organismo umano. Franco (Isde): “Eliminato il mercurio nei soggetti sottoposti al trattamento”

Tags: Augusta, Mercurio, Terapia



AUGUSTA (SR) - Circa un mese fa è stato presentato uno studio sull’eccesso di metalli pesanti riscontrati nella popolazione del triangolo industriale Priolo-Augusta-Melilli. Gli studi hanno riguardato essenzialmente la popolazione femminile in età fertile controllando un gruppo di giovani donne residenti nel triangolo industriale siracusano. Lo studio si è avvalso di una metodica non invasiva, il “Mineral Test” (mineralogramma del capello), recentemente importata dagli Usa, che consiste in un esame chimico effettuato analizzando un piccolo campione di capelli con l’ausilio di uno spettrofotometro ad emissione atomica (ICP AES), secondo il protocollo EPA (Environmental Protection Agency).

Lo studio è stato condotto da Giacinto Franco, medico Isde già primario di Pediatria dell’ospedale Muscatello di Augusta, vicepresidente di AugustAmbiente, con la collaborazione del Centro di ricerca ed analisi della Mineral Test di Civitanova Marche e dello staff scientifico dell’associazione Decontaminazione Sicilia.
I risultati di detto studio sono stati inviati ai sindaci dell’area a rischio e per conoscenza al ministro dell’Ambiente, alla presidenza della Regione siciliana e ai vari assessorati competenti oltre che al presidente della provincia di Siracusa. In esso si indicavano anche i risultati di una terapia che aveva notevolmente ridotto la presenza di detti metalli pesanti nell’organismo dei soggetti presi in esame. l’interesse all’argomento è stato manifestato da numerosissimi cittadini, non solo del Triangolo industriale (denominato “della morte”), mentre i sindaci dei Comuni dell’area industriale siracusana, istituzionalmente responsabili della salute dei loro cittadini, lo hanno ignorato.

Giacinto Franco su eventuali risvolti di tale studio ed eventuali sviluppi ha dichiarato: “Nessuna risposta ad oggi dai signori sindaci. Avrei capito ciò se si fosse trattato di un semplice studio epidemiologico, senza nessun riscontro pratico ma, trattandosi anche dell’applicazione di una terapia specifica che, in pratica nell’arco di tre mesi, nei soggetti sottoposti al trattamento ha portato alla eliminazione quasi completa del mercurio e alla riduzione notevole di piombo e alluminio, oltre che di altri pericolosi metalli pesanti prima riscontrati in essi, mi sarei aspettato quanto meno la richiesta di chiarimenti.
 
Eppure per i metalli pesanti, così come per altri agenti chimici, quali per esempio diossine, Ipa, Pcb ecc., ormai è stato chiaramente dimostrato come agiscano sulle cellule in via di differenziazione, dotate di un assetto genomico ancora fluido: in particolare mi riferisco alle cellule staminali dei tessuti degli adulti, che possono degenerare in senso neoplastico ed alle cellule embrionali, fetali ed ai gameti, che esposti quotidianamente a tali fattori esogeni forzano il loro genoma a trasformarsi. In pratica ciò che noi osserviamo sempre più frequentemente, quale l’aumento delle malattie immunomediate (allergie, asma, malattie auto-immuni, ecc.), endocrino-metaboliche (obesità, sindrome metabolica, diabete II, ecc.), neurodegenerative e neoplastiche, è ormai da più studi indicato come il prodotto di questo subdolo inquinamento, e prova ne è il fatto che il suddetto tipo di patologie sia così altamente presente nei residenti del triangolo industriale. Il costante incremento, a livello sia nazionale che europeo, delle neoplasie nella primissima infanzia è sempre più chiaramente connesso all’esposizione transplacentare (del feto) e transgenerazionale (dei gameti) ai suddetti agenti chimici e fisici (in particolare radiazioni ionizzanti) in grado di indurre modificazioni genetiche”.

“Associazioni AugustAmbiente e Contaminazione Sicilia - afferma Franco - lamentano la mancanza dell’ interessamento allo studio ed ai risultati ottenuti da parte di chi ci amministra, che dovrebbe interessarsi alla salute dei cittadini ed all’economia nella spesa sanitaria. Niente di tutto questo, ora sindaci e politici non potranno dire ma noi non sapevamo nulla di questo, mentre il nostro studio è stato apprezzato e preso in seria considerazione dall’associazione Medici per l’Ambiente Isde Italia che lo presenterà, nel congresso nazionale “Giornate Italiane Mediche dell’Ambiente” (Arezzo 17-19 settembre), dove si discuterà approfonditamente anche di quanto sopra indicato”.
 

Articolo pubblicato il 18 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Giacinto Franco
Giacinto Franco


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