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Riforma della Pa, all’Ars la strada è ancora lunga
di Raffaella Pessina

Il governo Lombardo ha prodotto 62 Disegni di legge dall’inizio della legislatura. Fermi pure i Ddl su “Semplificazione” e “Incarichi dirigenziali”

Tags: Ars, Regione Siciliana, Pa, Raffaele Lombardo



PALERMO - L’attività legislativa del governo Lombardo ha prodotto 62 Disegni di legge dall’inizio della legislatura, molti dei quali sono stati approvati, altri sono confluiti in altri Ddl e, infine, alcuni ancora in attesa di approvazione.
In particolare, prendendo in esame l’attività di quest’anno si può notare che ve ne sono 5 in stand by e alcuni di questi riguardano le riforme dell’apparato burocratico della Regione.

Il primo è il n. 520, “Disposizioni per la trasparenza, la semplificazione, l’efficienza, l’informatizzazione della pubblica amministrazione, l’agevolazione delle iniziative economiche. Disposizioni per il contrasto alla corruzione ed alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Disposizioni per il riordino e la semplificazione della legislazione regionale”.

Presentato il 10 febbraio del 2010, è stato assegnato alla Commissione di merito (Affari istituzionali) dalla quale è stato esitato per l’Aula il 7 aprile scorso e, il giorno successivo, a Sala D’Ercole è iniziata la discussione. Quì il Disegno di legge ha subito uno stop a causa del mancato accordo sull’art. 26 (Disposizione di coordinamento tra normativa statale e regionale) e il documento ha fatto ritorno in Commissione, da cui è poi uscito per ulteriori approfondimenti ed ancora non è approdato in Aula per la sua definitiva approvazione.

L’obiettivo di questo Ddl, scritto nella relazione, è quello di “attuare un generale processo di riforma e di razionalizzazione in Sicilia della pubblica amministrazione, nell’ottica di uno snellimento e di una modernizzazione dell’apparato burocratico, finalizzato all’accrescimento della sua efficienza, trasparenza e competitività, nonché al potenziamento della sua capacità di attrarre investimenti, in un contesto di forte contrasto alla corruzione ed alla criminalità organizzata”.

Il Ddl n. 530 riguarda le “Disposizioni in materia di politiche per la sicurezza locale ed ordinamento della polizia amministrativa locale”, il cui iter in pratica è ancora agli inizi: presentato il 18 febbraio scorso, attualmente si trova ancora in commissione Affari istituzionali.

In questo caso il Governo si propone di costituire un “sistema integrato di sicurezza regionale, mediante una gestione coordinata ed omogenea di tutti i corpi di polizia locale (provinciale e comunale)”. Ma si annunciano tempi lunghi, soprattutto perchè è un Ddl che prevede stanziamenti, in un momento in cui la Regione si trova a corto di riserve economiche.

Il 23 marzo del 2010 il Governo ha presentato un Disegno di legge sulla “Semplificazione dell’ordinamento dei Beni culturali e del paesaggio” (n.545), che sta ancora cercando di divincolarsi dalle varie Commissioni legislative di merito: le ultime notizie lo vedono in commissione Beni culturali per alcune audizioni. Il documento si pone in stretta correlazione con quello sulla trasparenza amministrativa ed anche questo ha la finalità di migliorare il rapporto tra cittadino e amministrazione pubblica.

Restano ancora in sospeso le norme per il “Conferimento degli incarichi dirigenziali” (n. 569) per una maggiore trasparenza, presentato l’8 giugno scorso e fermo nella Prima commissione e il testo del Disegno di legge n. 583 “Armonizzazione di norme di contabilità regionale al ciclo di programmazione finanziaria e di bilancio regionale”.

Articolo pubblicato il 24 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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