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Quotidiano di Sicilia

Il destino del “Chiancone” contro la minaccia del Prg
di Melania Tanteri

 Villette e strutture turistiche sono state preferite a un parco suburbano. Il Comune di Riposto ha previsto l’edificabilità della zona 

Tags: Cementificazione, Chiancone, Riposto



CATANIA - La costa orientale etnea è tra le più edificate dell’Isola, costellata, in alcuni casi, da veri e propri scempi e devastata dall’edificazione di case e strutture alberghiere che in qualche caso ne hanno compromesso le valenze di tipo naturalistico e paesaggistico. 
Una costa lunga circa 60 chilometri, di cui ben 34 sono edificati e solo 14,8 protetti. Le aree libere ancora non costruite rappresentano poco più del 10 per cento del litorale. Nella parte settentrionale, verso Messina, esistono ancora alcuni brevi tratti costieri dei quali, i più significativi, sono quello ricadente nel Comune di Acireale e, più a nord, quello tra Pozzillo e Riposto, denominato “Chiancone”. 
 
In corrispondenza di questo ultimo tratto di costa non edificato si trova un costone di tufo verticale, di notevole valore paesistico e geologico, la cui origine è legata a quella della valle del Bove dell’Etna. Tra i pochi superstiti della provincia etnea, dunque, questo tratto di costa rischia di subire la stessa irreversibile distruzione a cui è stato soggetto il resto del litorale. 
 
Il Prg del Comune di Riposto, ha infatti previsto l’edificabilità della zona per consentire la realizzazione di villette e strutture turistiche in alternativa all’ipotesi (proposta da gruppi di cittadini) di creare un parco suburbano. Una politica contestata dalle associazioni ambientaliste, come ad esempio Legambiente e il Wwf, poiché distruggerebbe irrimediabilmente, con conseguenze negative anche ai fini turistici, uno dei luoghi più interessanti del litorale ionico etneo. 
Recentemente, proprio il Wwf ha inoltrato alla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Catania un’istanza di proroga del vincolo di immodificabilità del tratto di costa tra Acireale e Riposto, posto nel 1991, prorogato nel 1997 e scaduto nel 2007.

Articolo pubblicato il 24 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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