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Quotidiano di Sicilia

Risorse europee sottoutilizzate. Fse: nel 2009 speso solo il 2,3%
di Massimo Mobilia

Luci e ombre sulla Sicilia dalla relazione del ministero delle Finanze sulla situazione economica italiana. Contratti di programma: nell’Isola arrivato solo lo 0,7% dei 2,6 mld € previsti

Tags: Economia, Fondi Europei, Fse



PALERMO – Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha recentemente pubblicato la relazione generale sulla situazione economica italiana, in cui emergono aspetti contrastanti sullo stato di salute dell’economia siciliana.

La relazione del Ministero, ad esempio, ha confermato che la Regione siciliana è sicuramente tra regioni italiane che utilizzano meno e male i fondi europei del Por 2007-2013. Avendo a disposizione 6,5 milioni di euro, dal Fondo sociale di sviluppo regionale (Fesr), risulta infatti che, al 31 dicembre 2009, la Sicilia ha certificato pagamenti solo per 395 milioni di euro, con una media del 6.1%, che comunque è vicina a quella nazionale. Ancora più lenta, però, è stata fin ora la spesa relativa ai 2 miliardi di euro disponibili dal Fondo sociale europeo (Fse) che, sempre al 31 dicembre 2009, è stata di soli 47 milioni di euro, con una percentuale del 2,3%, che è ben al di sotto dell’8% nazionale.

Tra le regioni ad Obiettivo 1, è la Basilicata a riportare il dato migliore, con una media del 14,7% di pagamenti Fesr e del 14,5% di Fse; seguono Calabria (6,6% Fesr e 6,3% Fse), Puglia (6.0% Fesr e Fse) e Campania (3,8% Fesr e 2,4% Fse).
L’unico dato positivo che la Regione siciliana registra, riguardo l’utilizzo dei Fondi europei, viene dalla bilancia dei pagamenti per la Programmazione 2000-2006 del Por-Fse, che con una spesa di 804,1 milioni di euro, ha registrato un grado di realizzazione del 115,8% che supera la percentuale nazionale, ferma al 104,1%. Ma sul Por-Fser dello stesso periodo, la Sicilia è ancora in rispetto al resto del Paese, con una spesa pari a 2.379,9 milioni di euro, pari al 90% degli obiettivi raggiungibili, mentre la media nazionale è del 101,9%.

Poco al di sotto della media, invece, si collocano i risultati dei programmi Pesca (Ssop) e Agricoltura (Feoga), con una spesa rispettivamente di 816,0 mln di euro pari al 96,8% e di 116 mln pari al 98%.
La relazione del ministero dell’Economia e delle Finanze analizza poi il fronte dei contratti di programma. In questo caso, su 2,6 miliardi di euro d’investimenti approvati tra il 2000 e il 2006, attraverso la stipula di 15 contratti (893,8 milioni di euro da fondi pubblici), in Sicilia sono stati erogati, fino alla fine del 2009, 16,6 milioni di euro, che rappresentano solo lo 0,7%. Cifra che, però, scaturisce per lo più dagli investimenti fatti nel 2008, quando l’Isola aveva investito in questo settore 14,6 milioni di euro, mentre lo scorso anno le sono stati accreditati solo 2 milioni di euro.

Davvero una cifra bassa se messa a confronto con le altre regioni italiane, che hanno ricevuto molto di più in valori assoluti. In tal senso, superano la Sicilia: la Calabria con 13 milioni di euro, il Piemonte con 10,8 milioni, la Campania con 11,7 milioni, l’Abruzzo con 9,5 milioni di euro, e poi ancora, la Sardegna (8,4 mln), la Toscana (6,2 mln) e l’Emilia Romagna (3,8 mln). Al momento la Sicilia risulta, tra le regioni del Sud, quella che ha ricevuto meno finanziamenti rispetto alle previsioni.

L’attuazione piena dei contratti di programma determinerebbe la creazione di migliaia di posti di lavoro. La stima del ministero dell’Economia prevede, infatti, che nell’Isola la loro attuazione potrebbe generare 3.791 nuovi posti. Per questa ragione, sarebbe utile che la nostra Regione si prodighi per attivare fattivamente tali contratti.

Articolo pubblicato il 26 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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