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Eppure posti letto vuoti per questo i tagli previsti
di Chiara Saturnino

Tasso di occupazione al 73% a fronte dell’80% considerato virtuoso. Si deve passare da complessivi 19.778 a 17.126 in tutto



PALERMO - Nonostante l’alto numero di ricoveri, nella nostra Regione, il dato si associa a un tasso di occupazione dei posti letto mediamente pari al 73%, con picchi negativi nella provincia di Enna (66,06), migliori invece per Ragusa (84,08).
Il problema nasce se si considera che, secondo i criteri stabiliti dal Ministero della Salute, una buona appropriatezza organizzativa consiglierebbe invece un tasso di occupazione non inferiore all’80%.
Emergono allora due dati fondamentali: l’eccessivo ricorso a ricoveri ospedalieri e a trattamenti inappropriati, spesso unica e costosa risposta ai bisogni di assistenza dei cittadini, e l’elevato numero di strutture ospedaliere rispetto al fabbisogno della popolazione. Un dato, quest’ultimo, che si traduce inoltre in un alto numero di posti letto, circa 20.000: una cifra spropositata considerando sia il fabbisogno della popolazione, deducibile dai dati della domanda sanitaria, sia l’attuale situazione finanziaria.

Da qui la necessità di tagliare i posti letto per acuti, proposta dalla riforma della sanità.
“Molti dei posti letto tagliati  - si legge dallo studio pubblicato dall’assessorato regionale alla sanità – in realtà non erano mai stati nemmeno utilizzati dai pazienti, ma solo da chi, approfittando di un certo disordine organizzativo, ne ha fatto strumento per giustificare qualche reparto in più e nominare qualche primario che magari non serviva”.
è per questo che i 19.778 posti letto delle province siciliane, di cui 15.609 pubblici e 4.169 privati, saranno ridotti rispettivamente a 13.545 e 3.581, per un totale di 17.126. Possibile anche un’ulteriore riduzione in seguito all’approvazione dei nuovi livelli essenziali di assistenza da parte del Ministero.

La diminuzione dei posti letto per acuti sarà comunque controbilanciata da una rimodulazione in aumento dei posti letto per lungo assistenza e riabilitazione, che passeranno da 1.236 a un totale di 3.236. “In questo caso – afferma l’assessore alla Sanità Massimo Russo – l’offerta sanitaria non verrà ridotta ma solo razionalizzata”.

Articolo pubblicato il 06 giugno 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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  • Eppure posti letto vuoti per questo i tagli previsti - Tasso di occupazione al 73% a fronte dell’80% considerato virtuoso. Si deve passare da complessivi 19.778 a 17.126 in tutto (06 giugno 2009)


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Massimo Russo, assessore regionale alla sanitÓ
Massimo Russo, assessore regionale alla sanitÓ


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