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Palermo - Comune, tra rimpasti e accordi agosto caldo anche per il bilancio
di Luca Fornaro

Restano in Consiglio i “non schierati” di Mpa e Udc. Potrebbero recuperare assessorati e dare sostegno. Lunedi si discute il consuntivo. Cammarata equilibrista in una scena difficile

Tags: Palermo, Diego Cammarata, Bilancio



PALERMO - In un caldissimo mese di agosto, con una situazione politica più che incerta tra rimpasti di giunta solo annunciati e pressioni che giungono da ogni parte, con una situazione politica da brividi sia a livello regionale che a livello nazionale, il sindaco Cammarata si trova a dover dirimere una spinosa questione entro la fine del mese: il bilancio consuntivo.

Votato un bilancio di previsione da 150 milioni di euro tra mille difficoltà, e nonostante l’empasse che blocca ogni tipo di lavoro a Palazzo delle Aquile da mesi, il sindaco manderà il suo progetto di bilancio consuntivo - che normalmente dovrebbe essere una semplice formalità - in aula, per avere un primo risultato, dopo le vacanze estive, sulla situazione politica a Sala delle Lapidi.

Cammarata non naviga certo in acque serene: ad inizio luglio il rimpasto/non rimpasto della giunta, con la richiesta del sindaco agli assessori a consegnare le deleghe ed a rassegnare le dimissioni messa in atto solo a parole, dato che non è stato messo a protocollo nulla di quello che è stato fatto; da metà luglio quindi tutti gli assessori - ad eccezione degli “scaricati” Tamaio e Di Giovanni dell’UdC di Savona - sono a lavoro pur senza una delega fiduciaria del sindaco, aggiungendo ulteriore malcontento a quello già presente in tutta la città verso l’amimnistrazione. Inoltre, la situazione politica a Roma e quella per certi versi ancora peggiore all’Ars bussano prepotentemente alle porte del municipio, al cui interno già da mesi i gruppi politici ed i movimenti autonomi sono innumerevoli ed in continua evoluzione.

Ed è in questa situazione, tra il tragico e il paradossale, che entro il 31 agosto dovrà essere approvato il bilancio consuntivo. La seduta per la discussione è prevista per lunedi 30, e Cammarata, sempre che sia presente in aula in quella data, dovrà camminare su un filo da equilibrista per recuperare i numeri necessari a mantenersi in maggioranza, consapevole già da ora dei voti contrari di Pd, Idv, degli Udc di Savona e di tutti i movimenti civici presenti in aula.

Ma le “voci di corridoio” parlano di questo impegno in aula come di un impegno facile, con la maggioranza che approverà tranquillamente il bilancio consuntivo. La lente di ingrandimento a questo punto si sposta sugli accordi che dopo il 31 agosto potrebbero far nascere una nuova giunta, o spingere definitivamente al tramonto l’era dell’attuale sindaco. Indiziati principali alla negoziazione per la prossima maggioranza in Consiglio comunale sono i non schierati di Mpa ed Udc, che potrebbero recuperare un paio di assessorati a testa in cambio del sostegno a Cammarata fino al termine del mandato.

Comunque sembra abbastanza probabile che la realtà politica del capoluogo si decida solo a seguito di quella regionale e nazionale, ed in base a quegli avvenimenti i cittadini di Palermo vedranno forse diradarsi la nebbia che copre da ormai troppi mesi le istituzioni comunali, immobili ed impotenti in troppi settori amministrativi.

Articolo pubblicato il 27 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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