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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Occupazione, un agosto caldo con raffiche di licenziamenti
di Luca Insalaco

Casi in città e posti di lavoro a rischio dopo l’aggiudicazione delle commesse a nuove ditte. Aci Service, Getec, scuola: solo nei primi giorni di settembre arriveranno decisioni

Tags: Lavoro, Aci Service, Getec, Scuola



PALERMO – è un agosto caldo quello dei lavoratori palermitani che rischiano di perdere il posto di lavoro. Sono giorni di fibrillazione, ad esempio, per i 13 lavoratori di Aci Service che operano presso i parcheggi dell’Ospedale Civico del capoluogo. Il gruppo ha ricevuto la lettera di licenziamento dopo l’aggiudicazione dell’appalto per lo stesso servizio da parte di un’altra ditta.
“I lavoratori – spiega il segretario regionale della Uiltucs Sicilia, Pietro La Torre – prestano la propria opera da oltre 5 anni, eppure nel bando di gara l’Arnas non ha previsto la salvaguardia dei livelli occupazionali. Inoltre, la nuova società si è incaponita nel non voler sottoscrivere alcun impegno a garantire i lavoratori a fronte di nuove assunzioni”.

Da venerdi i 13 impiegati hanno indetto uno sciopero ad oltranza, occupando le postazioni delle aree di parcheggio A, B e C e la zona limitrofa agli uffici amministrativi, per sensibilizzare tutti i soggetti interessati perché vengano tutelati i livelli occupazionali. Questo anche perché, spiega la Uiltucs, la nuova società che gestirà il servizio “lo farà con un numero esiguo di lavoratori nuovi assunti”.

A rischio sono anche i posti di lavoro dei 54 operatori della Getec che per dieci anni hanno curato i collegamenti del numero verde dell’Inps. I lavoratori a settembre rischiano di essere licenziati dal momento che la commessa è passata dalle mani della Getec alla Transcom, che ha già espresso l’intenzione di rinunciare alla sede palermitana, preferendole i centri di Lecce e dell’Aquila. ‘’Capiamo che le decisioni verranno prese al tavolo manageriale, ma noi lavoriamo per il call center dell’Inps dal 2000 e chiediamo all’istituto di previdenza di trovare una soluzione’’, ha detto la rappresentante della Fiom Cgil alla Getec, Floriana Bruccoleri, in occasione di un volantinaggio di sensibilizzazione organizzato davanti la sede dell’Inps di via Laurana. Entro il prossimo 10 settembre è attesa una riunione in Prefettura alla quale dovrebbero partecipare la Transcom, il consorzio di imprese di cui fa parte, oltre all’Inps.

Intanto, prosegue la protesta dei precari della scuola, accampati da giorni davanti l’Ufficio scolastico regionale di via Praga, contro i tagli operati dal Governo. Dallo scorso 17 agosto, in particolare, i precari palermitani Pietro Di Grusa, Salvatore Altadonna e Giacomo Russo portano avanti lo sciopero della fame.

Impegni. Esito positivo per la vertenza Oviesse
PALERMO – Se le vertenze legate all’Ospedale Civico ed all’Inps sono complicate e vedono a serio rischio il posto di lavoro di 67 impiegati, si avvia verso una soluzione positiva la vertenza legata ai 63 lavoratori del gruppo Oviesse. In settimana si è svolto un incontro tra i sindacati Uiltucs Uil e Filcams Cgil con la società Oviesse Spa, per salvaguardare i livelli occupazionali dei lavoratori licenziati dal Gruppo Miceli di Palermo, i quali svolgevano l’attività presso alcune società che gestivano i negozi, in franchising a marchio Oviesse, a Palermo, Carini e Partinico. La società ha confermato l’interesse alla riapertura dei punti vendita chiusi mantenendo il marchio Oviesse, con gestione diretta della società del Gruppo Coin. Oviesse si è impegnata a garantire i livelli occupazionali preesistenti dei 63 lavoratori, i quali verranno assunti a partire dalla prima settimana di settembre. Soddisfazione è stata espressa dal segretario regionale della Uiltucs Uil, Marianna Flauto Uiltucs, e dal segretario della Filcams Cgil, Monica Genovese.

Articolo pubblicato il 31 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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