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Burocrazia azzera il cinema in Sicilia
di Chiara Giarrusso

Cinema. Da potenziale risorsa ad occasione sprecata.
Riordino. Secondo la L.r. 19/08, in materia di riordino dei Dipartimenti, dal 1° gennaio 2010 le competenze sul Cinema sarebbero dovute transitare dall’assessorato regionale ai Beni Culturali a quello del Turismo.
Ritardi. Ci sono volute ben 3 proroghe per arrivare solo il 30 giugno, con 6 mesi di ritardo, al definitivo passaggio di competenze. Intanto al fondo regionale per il cinema non viene assegnata alcuna somma.

Tags: Cinema, Turismo, Beni Culturali, Cinesicilia, Sicilia Film Commission



Se “la Sicilia punta sulla produzione cinematografica”, non si capisce come mai nella Finanziaria 2010 neanche un euro è stato destinato al Fondo regionale per il Cinema e l’Audiovisivo, istituito nel 2008 e gestito dalla Sicilia Film Commission. Lo scorso anno la spesa destinata a questa voce è stata 3 mln di euro,4,2 mln nel 2008. Se a questo si aggiunge che il passaggio di competenze sul settore cinematografico dall’assessorato ai Beni culturali a quello del Turismo avviene sei mesi dopo la data prevista dalla legge di riforma dell’amministrazione regionale abbiamo un quadro piuttosto completo sullo stato della “settima arte” nell’isola. Secondo la legge regionale n. 19 del 2008, sul riordino dei Dipartimenti dell’amministrazione siciliana, infatti, dal primo gennaio 2010 le competenze sul Cinema sarebbero dovute transitare dall’assessorato regionale ai Beni Culturali a quello del Turismo, Sport e Spettacolo
 
Ma ci sono volute ben tre proroghe prima di arrivare al 30 giugno 2010, data ultima per completare il definitivo passaggio di competenze, e non le professionalità che finora si sono occupate della materia.
Intanto ad aprile viene approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana la Finanziaria 2010 e al fondo regionale per il cinema non viene assegnata alcuna somma. Eppure colossi dal calibro della Warner Bros hanno scelto location made in Sicily per girare alcune scene di celebri film, a riprova che il settore rappresenta una variabile strategica per l’economia della regione e l’immagine della Sicilia nel mondo. 

Per l’assessore regionale al turismo, sport e spettacolo il ritardo è dovuto al fatto che “l’assessore Armao ha ritenuto opportuno completare alcune fasi prima di attuare il passaggio definitivo”. “Tra i nostri assessorati non c’è stata alcuna polemica - continua Strano - e siamo pronti a raccogliere le domande delle produzioni cinematografiche che oggi vedono alcuni iter un po’ rallentati”. E aggiunge “se avessimo attuato il passaggio già dal primo gennaio, molte troupe sarebbero già in Sicilia a girare. Questo non è stato possibile perché l’assessorato ai BB.CC. ha dovuto completare ed esaminare alcuni atti ed il ritardo è stato creato dall’esigenza di riordinare il settore”.

“Il primo luglio è entrato in vigore un complessivo riassetto della promozione cinematografica della Regione, con una ritrovata sinergia tra la nuova Film commission e Cinesicilia, la nostra società in house – continua Strano - per sostenere produzioni di qualità realizzate in Sicilia e apprezzate anche sul mercato internazionale”.  Stando alle risorse disponibili, secondo l’assessore regionale al Turismo il settore dell’audiovisivo non rischia di restare al palo,  dal momento che “Cinesicilia gode di un finanziamento statale di 5 mln di euro e per la scuola di cinematografia, che  si occupa di formare le professioni del cinema, siamo riusciti a definire in bilancio 500 mila euro a fronte di 200 mila previsti dalla Finanziaria 2009. Il problema semmai riguarda il fondo regionale gestito da Film Commission per cui assicura “riusciremo a destinare risorse, avvalendoci di fondi europei”. “In questo senso - aggiunge Strano - stiamo lavorando per riempire la casella rimasta vuota”. “Non voglio pensare – conclude Strano - che il ritardo del passaggio di competenze ne sia la causa”.

Per l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana Gaetano Armao, la voce sarebbe rimasta vacante, perché “ho trovato il progetto di bilancio già impostato”. “Ho sostenuto la tesi di incrementare i fondi per il cinema - aggiunge Armao - ma esigenze di ripartizione delle risorse e l’idea che tramite Cinesicilia si potessero reperire ulteriori fondi ha determinato questa situazione”. “Mi auguro che in sede di rimodulazione – conclude l’assessore Armao - si possano reperire ulteriori risorse, ma la competenza adesso spetta al turismo”.
 
 

Articolo pubblicato il 02 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Nino Strano
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Gaetano Armao
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