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Quotidiano di Sicilia

Una persona su tre vive con redditi bassissimi
di Gaetano Cusimano

Istat: Sicilia precede solo la Campania per tasso di occupazione. Per disoccupazione il capoluogo palermitano al 17,1%



PALERMO - Dai dati diffusi in questi giorni dall’Istat (Istituto nazionale di statistica) e dalla società di studi Prometeia, in merito alla classifica delle Regioni dove maggiore è la presenza di persone al di sotto della soglia di povertà, risulta un’Italia spaccata in due. La Sicilia detiene il primato negativo, infatti nell’Isola , una persona su tre vive con redditi bassissimi. Tutte al Sud le Regioni più povere, a cui si aggiungono Sardegna e Molise. Al Nord solo la Liguria ha un tasso di povertà a due cifre. In Veneto percentuale di poveri 10 volte inferiore a quella della Sicilia.

Intanto in Sicilia la Cgil lancia l’allarme soprattutto alla luce della pubblicazione dei dati Istat sull’occupazione in Italia. L’Isola nel 2008 sarebbe al penultimo posto nella graduatoria regionale del tasso di occupazione, seguita solo dalla Campania. Il Cerdfos, centro studi della Cgil siciliana, ha stimato per il 2009 una contrazione del Pil del 5%: “Credo - dice il presidente Giuseppe Citarrella - che quando si valuterà il buco della Regione si avranno brutte sorprese. Secondo le nostre stime passiamo infatti da 2 a 3 miliardi di euro”.

Scendendo nel dettaglio, come emerge dai dati sull’occupazione, la Sicilia si discosta dalla media italiana (58,7%) di quasi 15 punti: la percentuale è del 44,1% (per le donne è del 29,1%). Per quanto riguarda la disoccupazione, invece, la Sicilia occupa il primo posto della graduatoria con il 13,8%, posizione confermata da Palermo dove la percentuale sale al 17,1 (media nazionale 6,7%).

“È evidente - dice Mariella Maggio, coordinatrice della segreteria regionale della Cgil - che la situazione è critica, come lo era alcuni mesi fa quando le parti sociali chiesero al governo regionale misure anticrisi da attivare subito. Queste - aggiunge - non sono ancora arrivate mentre l’assemblea regionale si appresta a discutere un bilancio e una finanziaria inadeguati, impostati secondo le solite logiche dispersive e clientelari, come le norme sul microcredito”.
I dati pubblicati dall’Istat sulla rilevazione forza lavoro relativi all’anno 2008 mettono in luce che all’ultimo posto vi è la provincia di Palermo con 17,1 poi Sassari con il 16.9 ed Agrigento con il 16.8 mentre Enna è al 16%. Però appena si guardano i dati relativi il sesso femminile nessuno ci toglie il primato dell’ultimo posto con il 22,2% (12,8% uomini). La media regionale è del 13.8 mentre quella nazionale è 6.7.

Articolo pubblicato il 06 giugno 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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