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Quotidiano di Sicilia

Recuperati in extremis i 55 milioni del Fse
di Marina Mancini

Si applica il nuovo regolamento europeo n. 539/2010 entrato in vigore il 25 giugno che ha sostituito il precedente del 2006. La Rappresentanza permanente d’Italia a Bruxelles ha inviato una lettera lo scorso 24 agosto

Tags: Economia, Fondi Europei, Fse



PALERMO - Sono 54.968.727,94, quasi 55 milioni di euro,  i fondi della cosiddetta Agenda 2007-2013 ( Fse - Por Sicilia – Obiettivo Convergenza) che la Sicilia rischiava di perdere per effetto del disimpegno automatico previsto dal regolamento  europeo  n.1083/2006 e che invece, grazie all’emanazione di un nuovo regolamento dell’Unione Europea, il n. 539/2010, entrato in vigore il 25 giugno, che emendava il precedente, potranno ancora essere utilizzati e gestiti dalla Regione Siciliana.

In base ai regolamenti comunitari, tali risorse infatti devono essere utilizzate secondo una precisa tempistica, articolata in obiettivi annuali di spesa fissati per ciascun Programma. Il mancato rispetto di questi obiettivi di spesa comporta il disimpegno automatico delle risorse da parte della Commissione europea. La Rappresentanza permanente d’Italia a Bruxelles ha inviato una lettera lo scorso 24 agosto, per conto della Commissione europea, in cui annuncia la modifica della regola del disimpegno, proprio attraverso questo nuovo regolamento nel quale si legge: “l’attuale crisi economica e finanziaria ha generato grandi sfide per l’Unione.

Anche se sono state adottate importanti azioni per controbilanciare gli effetti negativi della crisi, comprese alcune modifiche del quadro legislativo, l’impatto della crisi finanziaria sull’economia reale, sul mercato del lavoro e sui cittadini si avverte ampiamente solo ora. La pressione sulle risorse finanziarie nazionali sta aumentando e occorre adottare misure supplementari per attenuare questa pressione mediante la massimizzazione ed ottimizzazione dell’uso dei finanziamenti dell’Unione. Al fine di facilitare la gestione dei fondi dell’Unione, di aiutare l’accelerazione degli investimenti negli Stati membri e delle Regioni e di aumentare l’impatto dei finanziamenti sull’economia, è necessario semplificare ulteriormente le regole di gestione della politica di coesione”. Ecco spiegata la modifica della regola del disimpegno che, come si legge all’articolo 1 punto 13 b del nuovo regolamento “i termini per il disimpegno automatico non si applicano all’impegno di bilancio annuale relativo al contributo complessivo annuale per il 2007”. è evidente quindi che tutto quanto previsto dall’articolo 97 del precedente regolamento sarà applicato solo agli impegni di bilancio relativi alle annualità dal 2008 sino al 2013.

La Commissione europea, ai fini del disimpegno automatico, calcolerà l’importo aggiungendo un sesto dell’impegno di bilancio annuale relativo al contributo complessivo annuale per il 2007 a ciascuno impegno di bilancio per gli esercizi dal 2008 al 2013. In altri termini la Regione non è costretta, al momento, a restituire all’Europa i soldi che dovevano essere rendicontati al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di iscrizione in bilancio; con il nuovo regolamento approvato dal Parlamento europeo infatti si assegna un anno in più per la spesa di questi fondi. Una notizia dunque che permette alla Sicilia di recuperare in extremis 55 milioni di euro. Soddisfatto l’assessore regionale alla Formazione, Mario Centorrino, che ha sottolineato “la difficoltà di utilizzo dei fondi nei tempi imposti che possono risultare troppo brevi per le difficoltà relative ai controlli che vanno eseguiti con particolare attenzione e per l’applicazione della corretta gestione. Ciò è anche dimostrato dal fatto che – dice l’assessore – la decisione della Comunità europea non riguarda solo la Sicilia”.

Articolo pubblicato il 07 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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