Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Una voce amica per chi sta male L’associazione opera anche a Palermo dal 1972 e oggi conta circa 60 volontari
di Elisa Latella

Telefono Amico è la rete telefonica italiana per chi soffre di solitudine, depressione e mal di vivere. L’associazione opera anche a Palermo dal 1972 e oggi conta circa 60 volontari

Tags: Telefono Amico



ROMA - La solitudine è un problema trasversale. Riguarda un pò tutte le categorie sociali ed è spesso accompagnata da difficoltà legate a infermità psico-fisiche, alla depressione, alla sessualità, alle forme di fragilità e disagio giovanile. Tutte possibili premesse per l’esclusione sociale. Le persone che soffrono di solitudine spesso d’estate ne soffrono ancora di più. A volte anche una telefonata può essere una compagnia.

Il primo Centro di emergenza telefonica conosciuto iniziava la sua attività a New York nel 1906, oltre cento anni fa. Si chiamava “Safe a Life” e nasceva con l’obiettivo di prevenire e ridurre i numerosi casi di suicidio che si verificavano nella Grande mela. Negli Stati Uniti, nel giro di poco tempo, i centri si sono moltiplicati e dopo la Seconda guerra mondiale l’idea iniziò a circolare in Europa. Le linee sono state create e a telefonare sono persone spinte a chiamare dall’esigenza e dal bisogno di poter parlare, che cercano nel telefono un aiuto contro la solitudine. Nel nostro Paese il primo servizio di emergenza e di aiuto telefonico contro la solitudine nasce negli anni ‘60 con il nome di Telefono Amico.

L’associazione a Palermo svolge il suo servizio dal 1972 e  annovera circa 60 volontari che rispondono al telefono, in forma anonima, dalle ore 10 alle 24. Ogni anno, generalmente in autunno, si tiene un corso di formazione per i nuovi volontari che sono stati selezionati dopo la loro candidatura spontanea.
L’1 luglio 2006 Telefono Amico Italia, in collaborazione con i centri soci di Bassano, Bergamo, Biella, Bolzano, Busto Arsizio, Mantova, Milano, Padova, Palermo, Potenza, Prato, Trento, Udine, Venezia Mestre e Vicenza, ha lanciato l’199.284.284, un unico numero nazionale, attivo ogni giorno dalle 10 alle 24.

Viene offerto un servizio indipendente da qualsiasi ideologia politica e religiosa. Telefono Amico Italia risponde 365 giorni all’anno attraverso i suoi 700, attivi in 21 centri sul territorio nazionale. Le forme di disagio emotivo, da sempre presenti nei momenti di grande trasformazione sociale o di crisi economica, che anche oggi, e forse più di prima, in assenza di una solida rete di rapporti, portano a gravi forme di depressione, ansia e talvolta a tentativi di suicidio. La storia non è cambiata molto, da quando nel lontano 1906 la linea di assistenza telefonica newyorkese squillò per la prima volta. Dare a chiunque si trovi in stato di crisi, in qualunque momento, la possibilità di trovare un volontario aperto all’ascolto e al dialogo e diffondere la “cultura dell’ascolto” ad ogni livello, sono fattori fondamentale del benessere sociale.

Il compito di Telefono amico è sempre quello. Anche nell’estate torrida del 2010. Telefono Amico Italia, quale spettatore privilegiato della solitudine e sul disagio emotivo nel nostro paese mediante il proprio servizio di aiuto attraverso l’ascolto telefonico, ha creato nel 2008 il primo “Osservatorio sul disagio emotivo” in Italia, dedicato all’analisi e all’approfondimento di questo fenomeno.
 

 
Gli scopi. Prevenire la diffusione dei suicidi
 
ROMA - Telefono Amico parteciperà all’iniziativa che si svolgerà a Roma il 9 e il 10 settembre 2010, la “Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio”, organizzata dalla Iasp, International association for suicide prevention, presso l’Azienda ospedaliera Sant’Andrea e l’Università di Roma “La Sapienza”.
L’iniziativa segue di poco il XVIII Congresso internazionale Ifotes (International Federation of Telephone Emergency Services) svoltosi a Vienna in Austria sul tema: “Ascolto per la pace-Esplorare le alternative alla violenza”.
Ma il vero evento per molte persone, anche a Palermo e in Sicilia, è trovare qualcuno disposto ad ascoltarle al telefono in un momento di difficoltà, quando ci sono quaranta gradi all’ombra e nelle città non c’è anima viva. L’obiettivo dichiarato di Telefono Amico è contribuire a creare una società in cui le persone non si sentano sole, siano libere di esprimere e condividere i propri sentimenti, riconoscano e rispettino il bisogno di comunicare di tutti, attraverso il più prezioso dono che i volontari possano fare. Quello del loro tempo.

Articolo pubblicato il 07 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus