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Ancora pochi i bandi partiti “una legge complicata”
di Michele Giuliano

La spesa dei fondi europei della Regione va a rilento. Allungati i passaggi burocratici per l’attivazione delle misure

Tags: Lavoro, Giovani, Regione Siciliana



L’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, molto spesso è stato additato come responsabile di questa lentezza della Regione nell’emanazione dei bandi. Lui però, che proviene dal mondo industriale non ci sta e rivendica la sua appartenenza: “Sono per prima cosa un imprenditore - sottolinea - e non certamente un politico di professione. Pensate quindi che possa io stesso complicarmi l’esistenza? Purtroppo si devono rispettare delle regole a prescindere dalla propria volontà”.
L’assessore si riferisce alla già citata legge 23 del dicembre 2008: “La legge sugli aiuti alle imprese – ha già avuto modo di sostenere - introduce un concetto, quello delle direttive assessoriali, che complica e allunga notevolmente i passaggi burocratici per l’attuazione del Programma Operativo-Fers 2007-2013.

“Il mio impegno contro la cattiva burocrazia che rallenta gli investimenti è cosa nota e lo sforzo che stiamo facendo come dipartimento è quello di essere vicini alle aziende sane cercando di dare risposte chiare in tempi brevi”.
Nel novembre scorso è partito il bando da circa 53 milioni relativo all’imprenditoria giovanile e femminile. Poi da citare che sull’asse 5 che riguarda lo “sviluppo imprenditoriale e competitività dei sistemi produttivi locali”, delle 9 linee di intervento 3 sono già state avviate per circa 50 milioni: riguardano i finanziamenti ai consorzi Asi per gli interventi infrastrutturali e di servizi. Nello stesso asse ricadono le misure relative all’imprenditoria giovanile e femminile e le imprese di qualità. E pi ci sono i 138  milioni a disposizione per la “ricerca e l’innovazione tecnologica” nell’Asse 4.

Articolo pubblicato il 09 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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