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Sportelli unici delle attività produttive pronti a partire in 117 Comuni siciliani
Dopo la fase di sperimentazione in 4 città si passa allo step successivo con i fondi del Po Fesr 2007-2013. La Regione fornisce gli strumenti, l’Ente locale deve disporre luogo e personale

Tags: Po Fesr 2007/2013, Sportelli Unici



PALERMO - Progettazione e la realizzazione della piattaforma informatica da utilizzare per la “diffusione del sistema regionale degli Sportelli unici delle attività produttive”. Si tratta del Po Fesr 2007-2013 (obiettivo operativo 7.1.2).
“Dopo la fase di sperimentazione in quattro comuni dell’Isola, Falcone, Santa Ninfa, Nicolosi e Menfi - afferma l’assessore gionale alle Attività produttive, Venturi - adesso siamo allo step successivo. La piattaforma è pronta per essere utilizzata nei 117 Comuni siciliani individuati all’interno dei distretti produttivi”.
“L’amministrazione regionale - continua - fornirà tutti gli strumenti utili per far funzionare lo sportello unico, dai pc, alla piattaforma informatica, alle schede informative uniche, alla formazione del personale. L’ente locale deve invece individuare e istituire formalmente lo sportello unico delle attività produttive con il relativo personale”.

Al momento, sono 29 gli Enti locali che hanno istituito lo sportello e sono dotate di un sistema informatico: Butera, Caltanissetta, Gela (Cl); Acireale; Maletto, Mazzarone, Mineo, Trecastagni, Tremestieri Etneo (Ct); Messina; Palermo, Carini, Castronovo di Sicilia, Cefalù, Cerda, Collesano, Lercara Friddi, (Pa); Ragusa, Comiso, Ispica, Vittoria (Rg); Siracusa, Augusta, Avola, Noto, Pachino, Porto Palo di Capo Passero, Rosolini (Sr); Valderice (Tp).

Sono 39, invece, le amministrazioni comunali che hanno istituto lo sportello unico ma non sono ancora dotate del sistema informatico, mentre ammontano a 49 i Comuni che non hanno ancora istituito lo Sportello unico delle attività produttive, obbligatorio per legge.
 
aTra questi, 22 sono del Catanese, 10 in provincia di Trapani, 4 in provincia di Palermo, 3 ciascuno nel Messinese e nel Ragusano, 2 nel Nisseno e in provincia di Siracusa.
Con l’ultimo finanziamento, i 117 Comuni individuati potranno uniformarsi utilizzando un unico sistema telematico che sarà operativo entro l’estate del 2011.

Articolo pubblicato il 11 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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