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Palermo - Partecipate: granaio elettorale nonostante il fermo-assunzioni
di Luca Insalaco

Il Consiglio comunale a gennaio aveva deliberato il “blocco” ma a luglio è tornato sull’argomento. Una querelle su 30 assunti in Amg Gas. Trasferimenti Amia Essemme-Amap

Tags: Palermo, Partecipate, Amg, Amia, Amap



PALERMO - Si ventila l’ipotesi di ricorrere ad elezioni anticipate e nelle aziende comunali si torna a parlare di assunzioni. E dire che il Consiglio comunale, sulla scorta dei rilievi della Corte dei Conti, si è espresso per il blocco alle nuove immissioni di lavoratori nelle ex municipalizzate (delibera n.1 del 15 gennaio 2009). Già lo scorso mese di luglio in aula era balzato fuori un ordine del giorno che apriva la porta a nuove assunzioni. A suscitare, ora, un vespaio di polemiche è stata la decisione di Amap di assumere 30 unità per colmare altrettanti vuoti in organico.

Secondo il consigliere del Pd, Davide Faraone, i segni sono inequivocabili: “Con l’avvicinarsi della campagna elettorale – dice - corriamo il rischio che le aziende ex municipalizzate, come già è avvenuto in passato, diventino strumento di promesse per nuovi posti di lavoro e granaio elettorale per i soliti noti, mentre la gestione continua ad essere poco o per nulla trasparente”. Nei giorni scorsi Faraone ha segnalato l’assunzione di cinque unità da parte di Amg per il procacciamento di contratti. L’azienda “incriminata” in questo caso non è Amg Energia ma Amg Gas, società controllata all’80% da Edison Spa. Se dunque, l’ex municipalizzata si è tirata fuori dalla querelle (pur avendo la titolarità del restante 20% di azioni dell’azienda del gas), Edison ha rivendicato la libertà di non rispettare la delibera di Sala delle Lapidi in quanto “società di diritto privato che non eroga un servizio pubblico”.

Per due aziende che assumono, ce n’è una che licenzia. Amia Essemme ha annunciato il licenziamento di 175 soggetti a causa delle cattive acque in cui naviga. Per il consigliere del Pd, Maurizio Pellegrino, la soluzione più opportuna è quella di trasferire il personale in esubero ad Amap e internalizzare così il servizio, con la cessione del ramo di azienda che si occupa della pulizia delle caditoie. “Questa scelta – spiega - metterebbe fine all’attuale spreco di denaro, arginerebbe il fallimento di Amia Essemme e darebbe sicurezza ai lavoratori interessati. Il tutto producendo addirittura un risparmio. Ma a questa scelta di buona amministrazione si oppongono interessi che si sono consolidati attorno alle forniture esterne insieme al tentativo degli amministratori dell’Amap di procedere a nuove assunzioni, nonostante il divieto imposto dal Consiglio comunale”.

Articolo pubblicato il 11 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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