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Quotidiano di Sicilia

Beni culturali, Armao presenta la sua squadra
di Chiara Giarrusso

Ridisegnata la mappa dei dirigenti dei BB.CC, di siti e musei siciliani, restano da definire Palermo e Trapani. Salvino Caputo (Pdl) presentata interrogazione su criteri adottati per nomine e incarichi

Tags: Beni Culturali, Gaetano Armao, Musei, Salvino Caputo



PALERMO - Tempi di restyling per l’amministrazione regionale ai beni culturali.
Con i decreti firmati dal dirigente generale del dipartimento dei Gesualdo Campo in attuazione della legge regionale sul riordino dei dipartimenti, è stato completato il riassetto del sistema nell’isola. Le strutture intermedie dell’assessorato ai BB.CC passano così da 92 alle attuali 72, mentre un ulteriore riduzione del 20% è prevista entro i prossimi due anni. Dopo una lunga trattativa è stata  ridisegnata la mappa dei dirigenti dei siti e musei siciliani in sette province su nove - mancano all’appello, infatti, alcune nomine per Palermo e Trapani – mentre sono state completate quelle dei vertici delle nove sovrintendenze siciliane.

Al vertice della sovrintendenza di Palermo arriva Gaetano Gullo, che prende il posto di Adele Mormino, adesso a capo del Centro regionale per il restauro. Giuseppe Gini va alla Sovrintendenza per i beni culturali e ambientali del mare. Il nuovo sovrintendente di Catania è Venera Greco; per Caltanissetta Matteo Scognamiglio. Al vertice di quella di Agrigento Pietro Meli, mentre a ad Enna e’ stata nominata Fulvia Caffo. Salvatore Scuto è stato scelto per quella di Messina, Concetta Ciurcina per guidare la sovrintendenza di Siracusa, Sebastiano Tusa per Trapani e Alessandro Ferrara per quella di Ragusa.

Ma non sono mancate le polemiche. “Neanche ai tempi della Democrazia cristiana - ha dichiarato il deputato regionale e presidente della commissione legislativa Attività produttive dell’Ars Salvino Caputo (Pdl)- si era mai arrivati ad una lottizzazione sfrenata senza criteri e dettata dai partiti a discapito delle qualità acquisite”.

Proprio su modalità, criteri adottati e relative nomine definite è stata, infatti, presentata dall’onorevole Caputo un’interrogazione parlamentare all’ Assemblea Regionale Siciliana per conoscere i criteri “ispiratori” di nomine e relative sostituzioni negli uffici. “La vicenda - ha dichiarato il parlamentare regionale siciliano Pdl Caputo - dimostra la vera natura della politica di Lombardo non autonomista ma di perfetto lottizzatore dipendente dai partiti.” “Le nomine operate dal presidente – ha aggiunto Caputo - mortificano le competenze e le preesistenti professionalità acquisiste”. Per il capogruppo all’assemblea regionale siciliana Maira (Udc)” tra gli ultimi hobby del presidente Lombardo c’è anche il ‘gioco della mosca cieca”. E aggiunge “il presidente della Regione Siciliana ci ha spiegato candidamente che si è lasciato guidare dall’istinto nella scelte dei nuovi dirigenti. Sappiamo che non è così e conosciamo il metodo adottato Lombardo: arraffare e lottizzare”.

“Sarebbe stato questo ameno giochetto- continua il capogruppo dell’Udc all’Ars - il principio che ha ispirato le nomine dei nuovi Sovrintendenti in Sicilia”. “Anche questo provvedimento di nomina dei Sovrintendenti – ha concluso Maira - si caratterizza non solo per essere ‘la volontà del Sovrano, ma anche per le violazioni di leggi e norme che ben presto verranno alla luce, così come è già successo per la scelta dei dirigenti generali degli assessorati”.
 
 

 
L’intervista. Rotazione, principio cardine della Pa
 
Abbiamo intervistato l’assessore regionale ai beni culturali e all’identità siciliana Gaetano Armao. 
Assessore quali sono stati i criteri seguiti  per ridefinire incarichi e relative nomine delle sovrintendenze?       
“Le scelte operate si sono basate sulla volontà di valorizzare le professionalità interne.
Abbiamo introdotto il  principio della rotazione degli incarichi. Con grande rispetto per le professionalità di tutti, non era possibile che persone, che occupavano incarichi da decenni, continuassero a ricoprire lo stesso ruolo.
La rotazione è un principio cardine dell’azione amministrativa, a cui noi abbiamo dato attuazione.
Con la legge di riordino dei dipartimenti dell’amministrazione regionale, è stato ridisegnato anche l’assetto del sistema dei beni culturali nell’isola. Quello realizzato è un grande progetto di riorganizzazione del sistema dei beni culturali, che si collega ad altri importanti progetti avviati dall’assessorato, come il coinvolgimento dei privati nella gestione dei siti e il progetto di internazionalizzazione della cultura.
In questo momento siamo presenti a New York, Los Angeles, Istanbul, a  Mannheim e a Mosca”.

Articolo pubblicato il 14 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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