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Catania - Pescheria: tutto in ordine per la visita degli ispettori dell’Ue
di Antonio Borzì

Il banco di prova è superato, ma già all’indomani dei controlli sono ricomparsi i soliti venditori abusivi. Espositori in metallo, guanti monouso e allacciamento all’acqua per tutti

Tags: Catania, Pescheria, Unione Europea



CATANIA - L’arrivo degli ispettori dell’Unione Europea nello storico mercato ittico della pescheria ha rappresentato per gli operatori e, soprattutto, per l’Amministrazione Stancanelli un serio banco di prova per verificare quanto è stato fatto per far rispettare le norme igienico-sanitarie in questo storico luogo di vendita in pieno centro storico.

Sembra che i controlli dei commissari, giunti nella nostra città a seguito dei fatti dello scorso anno che hanno visto il reclamo di un turista tedesco, abbiano avuto un risultato positivo.  In effetti nel mercato nei giorni in cui era annunciato l’arrivo dei commissari regnava una strana aria. Erano infatti due gli ispettori stranieri con un interprete, affiancati da due veterinari dell’Asp di Catania. E di fronte ai propri occhi c’era tutto quella che dovrebbe rappresentare il nostro mercato.
 
Tutti in ordine, poche casse di pesce vicine al pavimento, cappellini e guanti per gli operatori. Sembrava, usando un paragone di clima scolastico, che fosse giunto il giorno dell’interrogazione finale e tutti gli studenti in fila hanno recitato la propria parte. Oltre al vestiario i miglioramenti ottenuti durante quest’anno sono stati quelli degli espositori in metallo e l’allacciamento, per ognuno dei venditori, all’acqua. Attenzione ovviamente anche alla regolarizzazione di quanti fino a poco tempo fa erano abusivi. In questo senso sono 42 coloro che hanno compiuto il salto della barricata diventando regolari.

Ma escludendo tutte questa note positive possiamo affermare come l’aver ottenuto un parere positivo in questi giorni non rappresenti di certo una vittoria reale per ła pescheria. I cambiamenti devono essere verificabili ogni giorno e non soltanto in occasione della verifica. Questo luogo infatti non è preposto soltanto alla vendita ma è anche ormai un simbolo del turismo che vuole vivere i luoghi che esprimono l’anima catanese. E se per i turisti diventa quasi impossibile camminare al suo interno tutto si complica. Già il giorno seguente erano ricomparsi gli abusivi ai piedi della fontana dell’Amenano.

Insomma mentre l’assessore alle attività produttive del Comune di Catania Franz Cannizzo annuncia soddisfazione per l’aver ottenuto un risultato positivo dall’audit comunitario dall’altro dichiara come “adesso bisogna mantenere lo standard raggiunto”.
Bisognerà vedere il numero di vigili urbani che sorveglieranno sul rispetto delle regole da parte degli esercenti che, e questo è un dato ineluttabile, devono dare il proprio contributo per il miglioramento della situazione. Quanto visto dimostra che siamo ben lontani da una regolamentazione definitiva del mercato che, nonostante i grandi passi avanti compiuti rispetto ad anni fa, ancora ha molto da migliorare.

Articolo pubblicato il 15 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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