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500 milioni per investimenti nella ricerca
di Vanessa Paradiso

Firmati dal ministro dello sviluppo economico tre decreti che daranno una boccata d’ossigeno alle imprese della Sicilia. Per i beneficiari è previsto un contributo a fondo perduto ed un finanziamento agevolato

Tags: Sviluppo, Ricerca



PALERMO - Il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato tre nuovi specifici decreti che destinano 500 milioni di euro a favore delle imprese di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili, nel quadro dell’intesa programmatica siglata in attuazione della programmazione europea. Si tratta di una grossa opportunità per le piccole e medie imprese dell’Isola, purché da oggi venga introdotta la cultura del risultato.

Il decreto, infatti, prevede che se le imprese non realizzeranno l’investimento, nel rispetto di tutti i parametri stabiliti, non beneficeranno di alcun aiuto. “L’erogazione di queste risorse a valere sui programmi europei Pon Ricerca e Competitività e Poin Energie rinnovabili – rileva GianLuca Esposito, Direttore generale per l’incentivazione delle Attività Imprenditoriali del Ministero dello Sviluppo Economico - consentirà di dare un ulteriore impulso al sistema produttivo nella direzione del riposizionamento competitivo delle imprese su scala globale”.

I tre decreti disciplinano termini, modalità e procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni previste: un contributo a fondo perduto ed un finanziamento agevolato per l’attuazione dei seguenti programmi di investimento finalizzati: a) all’industrializzazione dei programmi qualificati di ricerca e sviluppo sperimentale, per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi PON; b) al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale (attività del settore alimentare, attività di fabbricazione di apparecchiature elettriche, attività di produzione di biotecnologie) per un importo stanziato di 100 milioni di euro a valere su fondi PON; c) riguardanti la produzione di beni strumentali funzionali allo sviluppo di fonti di energia rinnovabili e al risparmio energetico nell’edilizia, per un importo stanziato di 300 milioni di euro su fondi POI.

Le richieste di agevolazione devono essere compilate esclusivamente per via telematica utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito www.sviluppoeconomico.gov.it secondo le modalità e gli schemi ivi indicati. È raccomandato alle imprese di presentare subito i programmi, poiché l’esame delle domande avverrà secondo la procedura valutativa c.d. a sportello, cioè si rispetterà l’ordine cronologico di presentazione delle istanze e saranno ammesse a finanziamento tutte quelle riconosciute idonee e sino all’esaurimento delle somme stanziate. L’erogazione delle agevolazioni da parte del Soggetto Gestore alle imprese avverrà sulla base di fatturazioni di spesa debitamente quietanzate anche riferite ad anticipazioni di spesa su ordini accettati, relativamente a lotti funzionali di investimenti ciascuno non inferiore al 20% delle spese ammissibili complessive.

La prima quota delle agevolazioni, nella misura massima del 30% dell’ammontare del contributo concesso può, su richiesta dell’impresa beneficiaria, essere svincolata dall’avanzamento del programma ed essere erogata a titolo di anticipazione, previa presentazione di fideiussione bancaria, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, rilasciata da primario istituto bancario. Tale anticipazione sarà recuperata dal Soggetto Gestore in quote proporzionali al contributo via via maturato sui singoli SAL presentati dall’impresa.
 


L’approfondimento. Le misure delle agevolazioni previste
 
Il rapporto tra le agevolazioni erogate ed il totale delle agevolazioni previste per il programma, non dovrà essere superiore al rapporto tra la quota versata del contributo finanziario, a carico dei soggetti beneficiari, a copertura degli investimenti ed il totale del contributo finanziario stesso. I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono infatti obbligati ad apportare un contributo finanziario attraverso risorse proprie, ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico, pari almeno al 25% delle spese ammissibili riguardanti le immobilizzazioni e sono tenuti all’obbligo del mantenimento dei beni agevolati per almeno 5 anni, ovvero tre anni nel caso di PMI, dalla data di ultimazione. Sulle singole erogazioni di contributo in c/impianti, il Soggetto Gestore opererà una ritenuta del 10%, che dovrà essere versata alle imprese una volta verificato il completamento del programma degli investimenti ed il funzionamento degli impianti. Entro 45 giorni lavorativi dal ricevimento di ciascuna richiesta di erogazione regolare e completa, il Soggetto Gestore, previo sopralluogo presso l’azienda beneficiaria e verifica di ammissibilità delle spese, anche in relazione alla loro pertinenza e congruità, provvede ad erogare le quote di contributo e di finanziamento spettanti.

Articolo pubblicato il 16 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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