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Palermo - Madonie, le potenzialità ci sono ma lo sviluppo resta da inventare
Un sistema di 28 Comuni con 130 mila abitanti. Negli ultimi anni 300 nuove imprese e 1800 nuovi posti. Mancano aree per gli insediamenti produttivi, però la ricettività è di alto livello

Tags: Palermo, Madonie



PALERMO -  Quale sviluppo per le Madonie? Se ne è discusso  a Castellana Sicula, presso l’aula consiliare del Comune, nel corso del convegno “Sostenibilità e sviluppo delle piccole e medie imprese delle Madonie”, organizzato da Confcommercio Madonie in collaborazione con la Provincia regionale di Palermo. Un convegno, aperto dall’assessore provinciale alle attività produttive Dario Falzone e dal  sindaco di Castellana Sicula Giuseppe Intrivici, che ha messo a fuoco luci e ombre dell’attuale situazione economica, infrastrutturale e dei servizi dell’intero comprensorio.

I dati principali sulla situazione economica madonita sono emersi dalle relazioni che si sono succedute, a cominciare da quella di Salvatore Maddio, presidente di Confcommercio Madonie, che ha posto l’accento sulla mancanza di aree per gli insediamenti produttivi e sui problemi della viabilità, sottolineando come i fondi comunitari per le infrastrutture non hanno trovato un utilizzo produttivo per il comprensorio. Ma non tutto è negativo e non si deve partire da zero, come ha sottolineato Alessandro Ficile, presidente della Sosvima spa che ha illustrato il nuovo modello di città a rete policentrica Madonie-Termini, con 28 comuni e 130 mila abitanti, in grado di lanciare una nuova sfida di sviluppo e dove negli ultimi anni sono stati creati 1800 posti di lavoro con oltre 300 nuove imprese. Occorre comunque un’inversione di tendenza come ha affermato il presidente di Confcommercio Palermo Roberto Helg, che ha ricordato le pastoie burocratiche che impediscono l’apertura dell’albergo del Campo da Golf Le Madonie a Collesano, e ha sottolineato la necessità della formazione degli operatori come condizione essenziale per migliorare progettualità e servizi, addebitando all’imprenditoria e alla politica le colpe del ritardo nello sviluppo del territorio.

L'analisi del contesto territoriale, con una serie di dati non sempre positivi soprattutto per quanto riguarda l’agricoltura, è stata effettuata da Nicolò Castello amministratore di Progetti e finanza, mentre Vincenzo Ardizzone, amministratore di Atq srl ha illustrato le grandi potenzialità del settore del fotovoltaico per la produzione di energia alternativa, Francesco Baccarella, direttore di Serit Sicilia per la provincia di Palermo ha fatto il punto sulle nuove frontiere per la riscossione dei tributi e il Procuratore aggiunto della Repubblica di Palermo Leonardo Agueci ha offerto spunti e riflessioni sulla legalità come pressi indispensabile per lo sviluppo socio economico.
 Lo strumento dei Consorzi Fidi per agevolare l’accesso al credito bancario è stato illustrato da Vito Rinaudo, amministratore delegato di Confidi Fideo di Confcommercio Palermo.
 


Alcune iniziative. Viabilità riqualificazione e microcredito
 
PALERMO - Un territorio che presenta il 30% della biodiversità dell’intero Mediterraneo e che offre un alto livello di ricettività extralberghiera. Ma anche un comprensorio che dal 2000 al 2008 ha perso il 10% della popolazione, con un tasso di disoccupazione del 18%, e dove solo il 35% delle imprese agricole è iscritto alla Camera di Commercio e il 64,55% delle stesse aziende non possiede i requisiti dei produttori professionali e rischia quindi di essere penalizzato dall’imminente riforma della Pac (Politica agricola comunitaria) con una perdita secca di 10 mln € l’anno e quindi di posti di lavoro. “Dobbiamo tutti rimboccarci le maniche - ha affermato il presidente della Provincia, Giovanni Avanti - e lavorare in sinergia. Nell’ultimo anno abbiamo investito 80 mln € per la viabilità, ma stiamo lavorando ad un progetto di riqualificazione dei centri urbani, alla promozione dei prodotti tipici artigianali. A breve diventerà operativa la Micropa Onlus, cha darà la possibilità di erogare credito fino a 25 mila € per le Pmi”.

A.L.

Articolo pubblicato il 16 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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