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Cantieri navali in attesa del rilancio
di Massimo Mobilia

Ieri si è tenuto il tavolo tecnico dell’assessorato regionale alle Attività produttive per definire il futuro della Fincantieri a Palermo. Venturi: “15 milioni per le ristrutturazioni. I bandi usciranno quando la somma sarà messa in bilancio”

Tags: Cantieri Navali, Palermo, Fincantieri, Marco Venturi



PALERMO - “La Regione crede fortemente nel rilancio del settore della cantieristica navale in Sicilia e in particolare dei Cantieri navali di Palermo ed i fatti lo dimostrano”. Lo ha detto l'assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, nel corso della Conferenza dei servizi che si è svolta ieri per discutere sul futuro di Fincantieri nel capoluogo, dopo la decisione del gruppo di avviare 52 settimane di Cassa integrazione straordinaria.

“Siamo pronti ad intervenire concretamente nella ristrutturazione dei bacini da 19 e 52 mila tonnellate - ha dichiarato Venturi - avendo già individuato e vincolato nel bilancio regionale risorse pari a 15 milioni. Somme che, con la prossima manovra di assestamento, saranno individuate in un apposito capitolo e da quel momento sarà possibile pubblicare i bandi. La restante parte, circa 35 milioni, sarà disponibile dai Fondi Fas, quando il Governo centrale deciderà di concederli alla Sicilia”.
L’assessore ha risposto così anche alle dichiarazioni del presidente di Confindustria Palermo, Alessandro Albanese, che nei giorni scorsi aveva sollecitato il rilancio dei Cantieri navali di Palermo, chiedendo l'immediata pubblicazione dei bandi per la ristrutturazione dei bacini di carenaggio.

“Da quando sono assessore, poco più di anno - ha tenuto a precisare Venturi - molto è stato fatto per per gli stabilimenti palermitani, non ultimo, la stipula di un protocollo di intesa in cui tutti gli attori, da Fincantieri alla Regione, dal Comune all'Autorità Portuale, si impegnano ciascuno per la propria parte, a lavorare per assicurare investimenti. Credo di potere affermare che in questo anno è stato fatto tanto per i cantieri, molto più del nulla fatto dai governi precedenti”.
Alla riunione erano presenti i rappresentanti sindacali, i vertici dello stabilimento Fincantieri di Palermo, il direttore del personale del gruppo, Sandro Scarrone, il presidente e il vicepresidente della commissione Attività produttive dell'Ars, Salvino Caputo e Pino Apprendi.

“Ho invitato Fincantieri - ha concluso Venturi - a mantenere quanto sottoscritto nell'ambito del protocollo di intesa stipulato nel giugno scorso, cioè di investire sullo stabilimento palermitano, orientandovi qualche commessa. Uno sforzo maggiore pur consapevole della crisi economica e finanziaria che attanaglia il settore e che rende difficile i movimenti di mercato”.
Intanto è stato comunicato un nuovo ricorso alla Cassa integrazione allo stabilimento Fiat di Termini Imerese. Dal 20 al 29 ottobre i cancelli resteranno chiusi. Una nuova doccia fredda per gli operai, che rientreranno in fabbrica il 2 novembre.
Lo hanno comunicato i vertici aziendali ai rappresentanti sindacali. Il nuovo periodo di Cassa integrazione va ad aggiungersi alle due settimane già programmate dal 20 settembre al 3 ottobre.

C'è attesa anche per il tavolo fissato per il 22 settembre al ministero dello Sviluppo economico.
Si dovrà discutere di tutte le proposte al vaglio di Invitalia, che sono cinque, riguardanti la riconversione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, che chiuderà i battenti nel dicembre 2011 come già annunciato dai vertici della casa automobilistica torinese. 

Articolo pubblicato il 18 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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