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Palermo - Scuole, è un bollettino di guerra, agibilità solo nel 13% dei plessi
di Luca Insalaco

Nel 71% degli istituti serve manutenzione strutturale e nuovi impianti. Il 5% andrebbero ricostruiti. Comune, assessori sconsolati allargano le braccia e spiegano: carenza di risorse

Tags: Palermo, Scuola



PALERMO – Appena il 13% delle scuole palermitane risulta agibile. Basterebbe questo dato a mettere in allarme le istituzioni preposte alla sicurezza degli edifici. Eppure, tutto procede come se nulla fosse. A livello comunale, gli assessori allargano le braccia, ammettendo sconsolati la carenza di risorse per far fronte alle richieste di interventi che arrivano da ogni parte della città. A dare il colpo di grazia alla già precaria condizione dei plessi, poi, sono i continui raid vandalici di cui le pagine di cronache sono zeppe pressoché ogni giorno. Il quadro dell’edilizia scolastica che emerge da uno studio condotto dalle federazioni Flc e Fillea della Cgil Palermo è desolante: se, come detto, il 13% dei plessi non è agibile, il 16% risulta adeguato ma privo di certificazione, il 71% va sottoposto a manutenzione strutturale e di impianti e, di questi, il 5% andrebbe ricostruito ex novo.

Alla luce di questa emergenza, all’inizio dell’anno gli uffici comunali competenti avevano chiesto 2 milioni di euro per operare gli interventi. “In bilancio, invece, non è stato stanziato neppure un euro per la scuola” ricorda Antonella Monastra. Ma l’aspetto più paradossale della vicenda lo rivela la stessa consigliera comunale di Un’Altra Storia: “Il Comune ha acceso due mutui da 5,2 mln di euro complessivi, ha i soldi in cassa ma non li spende”.
Le notizie che arrivano dagli istituti scolastici, di contro, sono dei veri e propri bollettini di guerra.

L’istituto comprensivo “Giovanni Falcone”, allo Zen, detiene il record degli atti vandalici subiti: ben diciotto. “Hanno vandalizzato la palestra perché con la scuola calcio riuscivo a togliere i ragazzi dalla strada – dice il dirigente scolastico, Domenico Di Fatta - Alla fine, anche il custode ha deciso di abbandonare tutto e di scappare. L’amministrazione comunale ha pensato bene di murare la casa che occupava anziché risolvere il problema. Se i soldi non ci sono, allora è il caso che si ricominci da capo e si azzeri tutto”. Davide Faraone (Pd) non accetta la tesi che i soldi non ci siano: “Almeno 2 mln di euro potrebbero essere trovati operando dei tagli, ad esempio sui costi delle utenze telefoniche comunali”. Intanto, stamattina, lavoratori della scuola, precari e genitori protesteranno davanti alla sede del Miur di via Praga, per una manifestazione indetta da Cgil e Flc Sicilia per chiedere interventi volti al superamento dell’emergenza scuola nell’Isola.
 

 
Le emergenze. Locali devastati, custodi inesistenti, collaudi mai fatti
 
PALERMO – A finire nel mirino dei vandali in settimana è stata la scuola elementare “Emilio Salgari” di via Giuseppe Paratore, nella zona Oreto Nuova. Locali devastati, arredi e suppellettili danneggiati e termosifoni divelti. “Nella scuola c’è già a disposizione una casa per il custode, perché non affidarla ad un dipendente comunale?”, chiede il consigliere provinciale Carlo Di Pisa (Pd). Dopo il raid, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati ha deciso di andare in soccorso della scuola, donando tremila euro per il ripristino dei locali. Disagi anche alla materna “Carlo Collodi”, come denuncia Davide Faraone (Pd): “L’edificio dall’esterno si presenta bene, i danni veri e propri sono all’interno la scuola è praticamente sventrata ed il materiale di risulta è stato accumulato nella ludoteca. Questa scuola è stata ristrutturata 5 anni fa, ma nessuno ha mai eseguito il collaudo della struttura perché la ditta che ha eseguito i lavori è fallita. Ci sono danni strutturali e addirittura un buco nei pressi della scala che porta al piano superiore”.

Articolo pubblicato il 18 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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