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Edilizia sociale per famiglie svantaggiate
di Massimo Mobilia

L’assessore regionale alle Infrastrutture ha firmato l’avviso pubblico per la presentazione dei Programmi da parte dei Comuni. Gentile: “Canone più equo per i bisognosi e sviluppo per l’indotto urbanistico con agevolazioni fiscali”

Tags: Luigi Gentile



PALERMO - Nel giorno in cui a Palermo è crollata una palazzina nel quartiere Arenella, a seguito di cedimenti strutturali dovuti probabilmente a recenti lavori di ristrutturazione, la Regione siciliana ha pubblicato l’avviso per la presentazione dei “Programmi di edilizia sociale”.

Nel testo, che è stato firmato dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Luigi Gentile, è prevista un’importante novità: i programmi di edilizia sociale saranno approvati attraverso la Conferenza di servizi, che consentirà una notevole accelerazione delle procedure per l’acquisizione dei visti e dei pareri di competenza delle diverse amministrazioni.

Con il suddetto avviso, “i comuni potranno promuovere programmi di edilizia abitativa sociale - ha detto l’assessore Luigi Gentile - per realizzare alloggi e servizi destinati a tutte le persone che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo per ragioni economiche”.

Per l’assessore, inoltre, l’iniziativa è importante per diversi motivi: “Da una parte, il canone degli alloggi sarà più equo a vantaggio delle giovani coppie, degli studenti fuori sede, degli immigrati, pendolari, persone con contratti di lavoro temporaneo, anziani e personale militare. Dall’altra, svilupperà l’indotto urbanistico perché potranno essere realizzati e recuperati alloggi grazie ad alcuni strumenti previsti, come contributi, agevolazioni fiscali e fondi immobiliari”.

Le domande di adesione dei Comuni potranno essere presentate entro e non oltre il 23 novembre 2010 al dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti della Regione siciliana.
Per la palazzina di tre piani crollata ieri a Palermo, invece, fortunatamente non si sono registrate vittime, ma solo quattro feriti e tanta paura.

Non è la prima volta, comunque, che case fatiscenti o palazzi tirati sù senza fondamenta stabili, crollano in Sicilia. L’ultimo caso grave, lo ricordiamo, risale a gennaio di quest’anno, quando nel centro storico di Favara, nell’agrigentino, il crollo di un’abitazione, lascio sotto le macerie due bambine.
Anche per questo, il bando dell’assessorato regionale alle Infrastrutture per l’edilizia sociale può costituire un ulteriore strumento per mettere in sicurezza edifici esistenti o per crearne nuovi con i dovuti criteri e possibilmente in zone sicure dal punto di vista idrogeologico.

Articolo pubblicato il 22 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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