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Quotidiano di Sicilia

Bilancio 2011: la Pa regionale esortata a contenere la spesa
di Lucia Russo

Nella circolare del 17 agosto si sottolinea che a previsioni più alte devono rispondere dei tagli. Dal D.lgs. 112/08 sanzioni per lo sforamento degli obiettivi del Patto di stabilità

Tags: Bilancio, Regione Siciliana



PALERMO - Con la circolare n. 14 del 17 agosto 2010 l’assessorato dell’Economia ha trasmesso le istruzioni per la redazione del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011 e del bilancio pluriennale per il triennio 2011-2013. Destinatari il presidente della Regione, gli assessori regionali, gli uffici di gabinetto del presidente della Regione e degli assessori regionali, la segreteria generale, i dipartimenti regionali, gli uffici speciali e le ragionerie centrali. Per conoscenza la circolare è stata trasmessa anche alla Corte dei conti e alla commissione Bilancio e programmazione nonché al servizio bilancio dell’Assemblea regionale siciliana.

L’assessorato all’Economia in sostanza ha trasmesso, come di consueto, il c.d. “Bozzone” sul quale ogni singolo centro di responsabilità è chiamato a formulare le rispettive proposte per la predisposizione del disegno di legge di bilancio di previsione per l’anno 2011 e per il triennio 2011-2013, nel rispetto della legislazione vigente e delle disposizioni impartite con la stessa circolare.

La trasmissione da parte delle amministrazioni interessate alle rispettive ragionerie centrali, è stata fissata per il 10 settembre 2010, ed ha per oggetto le relative proposte di previsione preventivamente validate dal competente vertice politico, insieme a una dettagliata relazione illustrativa, incluse eventuali iniziative legislative da inserire nel disegno di legge finanziaria 2011. Le ragionerie centrali, a loro volta, sono state invitate a far pervenire le proposte al Servizio bilancio della ragioneria generale, con le valutazioni ed osservazioni di propria pertinenza, entro il giorno 14 settembre 2010.

Si osserva nella circolare che “la situazione finanziaria della Regione continua ad essere strutturalmente caratterizzata da una spesa consolidata difficilmente comprimibile e da insufficienti risorse finanziarie, fattori questi che hanno reso complessa e difficile l’approvazione dei documenti finanziari già per il 2010. Infatti, alcune autorizzazioni di spesa previste dalla legge finanziaria 2010 non hanno trovato completa copertura per la mancanza di sufficienti risorse dando luogo, in tal modo, ad accantonamenti negativi”.

Tutti i rami dell’Amministrazione regionale, pertanto, già in fase di elaborazione dei disegni di legge di bilancio e di finanziaria per l’anno 2011 ed il triennio 2011/2013, sono stati invitati ad individuare, nell’ambito della proprie attribuzioni, misure dirette al contenimento delle spese ed al reperimento di risorse aggiuntive.

È a chiare lettere scritto, infine, nella circolare, che, considerati i vincoli imposti ed al fine di non incorrere nelle severe sanzioni previste dal comma 15 dell’art. 77-ter del decreto legislativo n. 112/2008 (sanzioni per lo sforamento degli obiettivi fissati dal patto di stabilità), la maggiore attivazione della spesa rispetto alle risorse assegnate dovrà essere necessariamente compensata con riduzioni della spesa consolidata negli anni decorsi e con l’individuazione di misure legislative tendenti al contenimento della spesa.
 

 
L. 122/10: alla Regione nel 2011 maggiori oneri per 200 milioni di euro
 
Nella circolare in questione vi è pure un richiamo agli effetti della manovra economica emanata nel mese di maggio dal Governo nazionale di cui al decreto legislativo n. 78 del 31 maggio 2010, recentemente convertito in legge 30 luglio 2010, n. 122. “Tale manovra – è scritto nella circolare - comporta minori trasferimenti diretti da parte dello Stato, la riduzione delle entrate tributarie ed un più oneroso concorso al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica determinato, complessivamente per tutte le Regioni a statuto speciale, in 500 milioni di euro per il 2011 ed in 1.000 milioni di euro per il 2012 ed il cui impatto sul bilancio della Regione siciliana è stimabile in termini di maggiori oneri in circa 200 milioni di euro, per l’esercizio finanziario 2011, ed in circa 400 milioni per l’esercizio finanziario 2012. È fuor di dubbio che la manovra economica nazionale influenzerà negativamente la già difficile costruzione dei documenti finanziari per l’anno 2011 e per il triennio 2011/2013 che, conseguentemente, non potrà prescindere dall’obiettivo prioritario di attivare comportamenti coerenti con le regole imposte dal Patto di stabilità, perseguendo, altresì, la stabilizzazione finanziaria ed il rilancio dell’economia”.

Articolo pubblicato il 22 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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