Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

La riforma della L. 24/76 come soluzione definitiva
di Michele Giuliano

L’assessore al ramo Mario Centorrino, per un cambiamento radicale. Tetto massimo di spesa e blocco delle assunzioni

Tags: Formazione, Mario Centorrino



La via d’uscita dai mali della formazione? Cambiare tutto con la riforma della legge numero 24 del 1976. Ne è convinto l’assessore regionale alla Formazione professionale, Mario Centorrino, che da mesi sta tentando di intavolare una difficile discussione con i sindacati per arrivare ad un’intesa condivisa. Ma non è facile il percorso e per questo sembra che ci vorrà ancora un po’ di tempo prima di potere giungere ad una conclusione. Quello che ha potuto raggiungere ad oggi Centorrino è stato un blocco complessivo della spesa: “Abbiamo introdotto il tetto massimo di spesa per il piano formativo a 240 milioni di euro circa – afferma – e imposto anche il blocco delle assunzioni. Da qui stiamo ripartendo per arrivare a mettere in campo nuove linee guida che riescano a far guarire questa formazione siciliana ancora oggi malata”. Si dovrà fare i conti con i sindacati che chiedono la garanzia occupazionale di tutti gli operatori. In questo modo però non si potrà garantire una concorrenza tra gli enti di formazione perché il finanziamento di quelli esistenti sarà quasi un obbligo: “Il governo regionale è impegnato in un profondo processo di rinnovamento del sistema della formazione professionale - ha aggiunto Centorrino -. In particolare si dovrà assicurare la destinazione delle risorse aggiuntive messe a disposizione dalla politica regionale, evitando che queste vadano a finanziare interventi ordinari, svilendo in tal modo la funzione stessa degli interventi aggiuntivi”. La riforma si basa anzitutto sulla qualità degli interventi formativi e su un tetto di spesa che non potrà essere sforato in alcun modo.

Articolo pubblicato il 22 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Mille euro per restare disoccupati -
    Formazione. Spese folli e senza criterio.
    Spesa. Si notano maggiori investimenti nelle province in cui la disoccupazione è più bassa: a Ragusa (11 mila disoccupati) 21 milioni contro i 60 mln di Palermo per 78.000 senza lavoro.
    Costi pro capite. Ogni disoccupato costa in media oltre mille euro al bilancio della Regione. La spese più basse si registrano nelle province di Agrigento (740 euro) e Palermo (769 euro).
    (22 settembre 2010)
  • Formazione mangiasoldi. I numeri degli sprechi -
    Quasi 10 mila dipendenti, 1.500 enti accreditati per corsi inutili. In un anno realizzati quasi 5 mila percorsi formativi
    (22 settembre 2010)
  • La riforma della L. 24/76 come soluzione definitiva -
    L’assessore al ramo Mario Centorrino, per un cambiamento radicale. Tetto massimo di spesa e blocco delle assunzioni
    (22 settembre 2010)


comments powered by Disqus

´╗┐