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Mission mondiale: “Sconfiggere la polio”
di Raffaella Pessina

Forum con Salvatore Lo Curto, governatore del Rotary Club distretto 2110 Sicilia-Malta

Tags: Salvatore Lo Curto, Rotary



Questo suo nuovo incarico la assorbe particolarmente?
“Moltissimo. Da quando sono stato eletto, il Rotary è il mio primo pensiero al mattino quando mi alzo. Dal giugno del 2008 è così e lo sarà fino alla fine del mio mandato”.

Una volta il governatore rimaneva in carica un solo anno?
“Per fortuna si è deciso di cambiare sistema, perché si è capito che un anno non era sufficiente al governatore per mettere in atto tutte quelle iniziative volte al buon funzionamento delle attività del Rotary”.

Come siete organizzati sul territorio e quanti sono i vostri soci?
“In questo momento siamo organizzati con 90 club: 87 in tutta la Sicilia e 3 a Malta (Malta, La Valletta e l’isoletta di Gozo). I soci nel distretto sono circa 4.800. La mia ambizione è quella di portare a fine anno la quota dei soci a 5.000. Questo andrebbe a vantaggio del mantenimento dei club. Infatti il problema principale è proprio il mantenimento. Bisogna considerare ad esempio che negli Stati Uniti vi è un enorme ricambio di soci. Molti vanno via dopo sei mesi, mentre nel mio distretto vi sono soci che durano da 30 anni. A livello nazionale siamo organizzati in dieci distretti, e il nostro è il “2110”. In questi dieci distretti è compresa anche la Repubblica di San Marino (nel distretto 2070), la Repubblica di Malta (nel distretto 2110) e l’Albania (inserita nel distretto 2090)”.

Quali sono gli obiettivi che si pone rispetto ai suoi predecessori?
“Gli obiettivi che mi pongo normalmente sono gli stessi obiettivi che detta il Presidente internazionale e che quest’anno a gennaio, a San Diego in California, ha resi noti. Il nostro compito principale è dunque quello di trasmettere il pensiero del Presidente internazionale. Quest’anno è quello di impegnarsi nelle comunità e di unire i Continenti. L’obiettivo del Presidente internazionale è quello di proiettare il Rotary all’esterno, cioè quello di far conoscere il mondo del Rotary alla popolazione”.

Quali sono le attività del Rotary?
“La nostra organizzazione possiede un braccio operativo, la Rotary Foundation, che mette in atto alcune iniziative come ad esempio le borse di studio per aiutare i giovani in difficoltà a crearsi un brillante futuro. Vi sono anche altri strumenti come le sovvenzioni umanitarie, per dare un segno nel territorio in cui operiamo, perché a volte i problemi sono proprio dietro l’angolo, e può essere il nostro vicino di casa ad avere bisogno di noi”.

Come Rotary esiste sempre un grande obiettivo umanitario in ternazionale. Qual è?
“Vogliamo debellare la polio nel mondo, che è ancora presente allo stato endemico in quattro nazioni: Afghanistan, India, Pakistan e Nigeria. Purtroppo non è facile perché queste zone sono afflitte dalle guerre e le risorse a volte, non essendo controllabili, si disperdono facilmente. Inoltre proprio a causa delle guerre è difficile vaccinare la popolazione. Abbiamo comunque l’obiettivo di dare forza al contenuto del piano di Bill Gates, che ha destinato 200 milioni di dollari proprio per combattere la polio nel mondo. E noi come Rotary dobbiamo affiancare Gates con la nostra raccolta, cosa che io sto facendo in Sicilia”.

Nella nostra Isola avete altri obiettivi di cui volete occuparvi?
“Pensiamo che per il futuro, per rafforzare l’immagine del Rotary, i governatori dovranno lavorare fianco a fianco, e anche se i programmi non si possono definire in un anno, si possono però prolungare nel tempo e dare loro quella efficacia che ci si è proposti all’inizio. Questo è anche un problema che investe tutto il Rotary a carattere internazionale, quindi qualsiasi mia iniziativa di un certo respiro ha necessità della collaborazione degli altri, perché non sempre è fattibile da subito. Quindi questo nuovo sistema di collaborazione tra il governatore attuale e quello che prenderà il suo posto permette di lasciare il segno con iniziative che vengono adeguatamente portare a termine. Il 10 di ottobre inoltre ad Agrigento vi sarà un nostro Convegno che sarà incentrato sul tema della leadership, perché il nostro compito è anche quello di garantire il futuro del nostro distretto. Quindi ogni anno attraverso questo forum, che interessa la classe dirigente cerchiamo non solo di sensibilizzare gli intervenuti, ma di fare il punto sul piano strategico che è iniziato nel 2002”.
 

 
Distretti italiani riuniti ad Assisi in aprile. Soci impegnati su tutte le emergenze sociali
 
Avete altri impegni futuri in cantiere, sia per quanto riguarda i convegni, che le iniziative umanitarie?
“Abbiamo intenzione di organizzare il convegno dei ‘Dieci distretti italiani’ di Assisi. Il convegno si terrà, ad Assisi il 16 aprile del prossimo anno, presso la Basilica del Santo, dalle 9 del mattino alle 18, con il tema ‘Sorella Acqua’. Per la promozione del convegno utilizzeremo i normali canali del Rotary verso l’interno. Pensiamo che vadano coinvolti il Wasrag (Water and Sanitation Action Group), la Commissione Water as a Resource, il coordinatore della struttura H2O, il Presidente internazionale ed il segretario generale, i governatori dei distretti europei, americani, asiatici ed africani interessati, e tanti soci dei Club italiani.
Un’altra iniziativa riguarda i giovani e si chiama Ryla. Nel mio anno ci sarà un Ryla distrettuale (Rotary Youth Leadership Awards) che avrà luogo a Palermo (Castello Utveggio) ed un altro, nazionale, che avrà luogo a Loano, in Liguria, al quale ogni distretto italiano potrà partecipare con non più di 4 persone. Voglio, infine, ricordare alcuni progetti nei quali tanti amici sono impegnati: la medicina umanitaria, il disagio giovanile, la tutela delle persone diversamente abili, la pesca ed i rapporti con i paesi del Mediterraneo, l’immigrazione clandestina, le emergenze ambientali. Tutte queste attività è possibile attuarle grazie al fatto che il Rotary è presente in oltre 200 Paesi con: 531 distretti, 33.660 Club, 1.212.690 Soci”.

Articolo pubblicato il 24 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Salvatore Lo Curto, governatore del Rotary Club distretto 2110 Sicilia-Malta
Salvatore Lo Curto, governatore del Rotary Club distretto 2110 Sicilia-Malta