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Prg, governo del territorio con il concorso dei privati
di Rosario Battiato

Monteleone, responsabile concessioni edilizie del Comune di Palermo. Altre regioni hanno adottato la perequazione delle aree

Tags: Prg, Urbanistica, Giuseppe Monteleone



PALERMO – Poco più del 18% dei comuni siciliani può vantare dei vincoli urbanistici aggiornati. Questo dato impietoso mortifica lo stato della pianificazione urbanistica in Sicilia e allo stesso tempo certifica una divisione profonda tra territorio e chi dovrebbe pianificare per proteggerlo. Al decadimento dei vincoli, ad esempio, ci sarebbe l’opportunità di edificare a indici assai bassi, anche se non è una pratica diffusa.

“Al Comune di Palermo – ha spiegato Giuseppe Monteleone, responsabile concessioni edilizie del Comune di Palermo – i vincoli sono scaduti da due anni e un episodio del genere non si è mai verificato. In generale credo sia un istituto cui i privati ricorrano molto raramente”. Tuttavia l’assenza di una pianificazione aggiornata diventa un peso economico non indifferente per le casse comunali, in quanto, ad esempio, in caso di concessioni edilizie di una certa rilevanza a quel punto indennizzare significherebbe sborsare una cifra considerevole per l’ente. Bisogna invece puntare su modalità più adeguate di gestione del territorio.

“La pianificazione deve essere oculata – ha spiegato Monteleone – perché fare un Piano regolatore non vuol dire solo mettere i vincoli, ma ci vuole una legge di governo del territorio con il concorso dei privati”.
Del resto sul tavolo ci sono interessi e motivi di grande pressioni nei confronti di chi metterà le mani su questi strumenti strategici che possono generare ricchezze e disequilibrio.

“Diverse regioni hanno adottato leggi sul governo del territorio – ha spiegato Giuseppe Monteleone – che prevedono, ad esempio, la perequazione urbanistica, così tutte le aree acquistano il medesimo valore”. In tal senso si verrebbero in qualche misura a limitare le pressioni indebite, perlomeno dove si sta lavorando per aggiornare il Piano. Ma altrove? A Catania dove il Prg risale al 1968, come si fa a fare un’opera pubblica? “Ogni volta che si deve fare un’opera – ha concluso l’architetto del Comune di Palermo – si fanno delle varianti”. Ed i costi si fanno sensibilmente più gravosi rispetto una procedura normale, ma in fondo a pagare è sempre il cittadino.

Articolo pubblicato il 24 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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