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Elettricità e tariffa bioraria, ecco a chi convenie di più
di Giulia Cosentino

Single e professionisti che trascorrono poco tempo in casa

Tags: Enel, Energia Elettrica, Tariffa Bioraria



ROMA - Dal 1 Luglio 2010 sono entrati in vigore i prezzi biorari delle tariffe elettriche. La nuova tariffa interessa utenti dotati di contatori elettronici capaci di misurare i consumi nelle diverse fasce orarie, che non hanno mai cambiato fornitore o se lo hanno cambiato sono rientrati nel mercato di maggior tutela. La tariffa bioraria prevede due fasce di prezzo denominate fascia blu e fascia arancione. La fascia blu (più costosa) interessa i consumi dalle 8 alle 19 dal lunedi al venerdi mentre la fascia arancione interessa i consumi dalle 19 alle 8 del mattino e i giorni festivi e i fine settimana.

Queste fasce sono state stabilite con lo scopo di fare risparmiare i consumatori, poiché l’Autorità Garante per l’Energia ha reputato che spostando i consumi negli orari più convenienti (serali) si poteva risparmiare sulla bolletta, in pratica si spende meno se si spostano i consumi la sera, nei week end e nelle ore serali. Per dare tempo alle famiglie di abituarsi a conoscere i propri consumi il Garante ha previsto un periodo di transizione di 18 mesi nei quali ci sarà una piccola differenza tra le due fasce mentre da gennaio 2012 le differenze rispecchieranno i diversi costi dell’energia nelle diverse fasce.

È opportuno chiedersi se queste nuove tariffe hanno realmente come risultato un risparmio sulla bolletta elettrica. Analizzando le due fasce si può sicuramente dire che queste tariffe sono convenienti soltanto ad una nicchia di consumatori: single, professionisti o lavoratori che non trascorrono tempo in casa, coppie che lavorano a tempo pieno. Infatti una famiglia media utilizza l’energia elettrica per il 70% nella prima fascia e il 30% nella seconda fascia, con un comportamento accorto si possono ridurre i consumi della prima fascia a circa il 60% e il 40% nella seconda fascia poiché il forno, il frigo, il congelatore, il climatizzatore sono utilizzati nella prima fascia a meno che dalle 8 alle 19 non si usino elettrodomestici cambiando ,cosi, in modo radicale le abitudini delle famiglie. Alla luce di quanto detto, considerata la differenza delle tariffe nelle fasce non solo non si risparmia ma si corre il rischio di pagare di più.

Ing. Salvatore G. Cosentino
Collegio dei professionisti di Veroconsumo

Articolo pubblicato il 25 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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