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I controlli. Gli evasori stanati anche attraverso i contratti elettrici
di Antonio Casa e Liliana Rosano



PALERMO - La lotta all’evasione fiscale, come  nel caso della dichiarazione di immobili, si affina sempre di più, grazie ai controlli incrociati. Periodicamente l’Agenzia delle Entrate richiede alle società che erogano la fornitura di energia elettrica i tabulati della clientela per verificare la veridicità dei dati.
I funzionari vanno così a guardare il contratto di subentro a un precedente inquilino, per il quale occorre comunicare semplicemente la voltura, mentre nel caso di immobile nuovo serve allegare alla richiesta la concessione edilizia o la pratica di sanatoria avviata presso le sedi competenti. Per le abitazioni la cui costruzione risale ai primi anni Sessanta del secolo scorso e, ovviamente, periodi precedenti, occorre la perizia giurata di un tecnico che attesti le condizioni dell’immobile. Tra satellite e tabulati, sfuggire al fisco è sempre più difficile.

Articolo pubblicato il 10 giugno 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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