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Catania - Ambiente: sul territorio comunale pochi i controlli dei Vigili urbani
di Desirée Miranda

Nel 2009 solo sei multe per rifiuti fuori dai cassonetti e zero per violazione della legge antifumo. La città, che non è certo tra le più pulite e “civili” dell’Isola, presenta gravi criticità

Tags: Catania, Vigili, Ambiente



CATANIA - Ammonta a 2919 il totale delle attività operative svolte dalla sezione che si occupa di vigilanza ambientale del corpo di Polizia Municipale del Comune di Catania nel corso dell’anno 2009. Vari gli interventi e così le leggi di riferimento, (per il cui espletamento è necessaria anche la figura di polizia giudiziaria riconosciuta  dall’ art.5 L. 07/0386 n.65 e dall’art.57 codice di procedura penale) il cui obiettivo, come leggiamo sul sito del comune di Catania ( www.comune.catania.it/il_comune/organizzazione/uffici_comunali/direzioni/polizia-municipale/organigramma/territoriale/ambientale/) è  di “garantire la tranquillità e il quieto vivere dei cittadini, assicurare loro l’incolumità, incentivare la raccolta differenziata, far ripristinare  lo stato dei luoghi rendendoli decorosi all’impatto ambientale, rendere salubri gli uffici e tutelare le proprietà immobiliari e dei terreni dell’amministrazione”, il tutto in collaborazione con l’Asp medici veterinari, Asp ufficio igiene, la XIII Direzione tutela ambientale Nu, Direzione incolumità pubblica e Arpa.

La mancanza cronica di componenti del corpo, circa la metà di quelli che dovrebbero essere, fa si che il lavoro da espletare è sempre superiore alle possibilità dell’arma dei cui 476 componenti hanno la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria e 10 quella di agente di polizia giudiziaria.

“Il Corpo è impegnato oltre ogni limite dovendo assicurare, nell’arco delle 24 ore, festivi compresi, non soltanto le molteplici attività d’istituto, ma anche una miriade di servizi esterni che spesso non consentono al personale di godere del previsto riposo contrattuale settimanale” assicura il comandante Alessandro Mangani.

La normativa di riferimento è  il decreto legislativo 152/06 “Norme in materia ambientale” agli articoli 192, 193, 267, 226 e 255 e 133; l’ordinanza sulla prevenzione degli incendi; la legge antifumo n. 584/2000; l’ordinanza n. 176/96 sui possessori di cani sprovvisti di attrezzatura idonea atta a rimuovere la deiezione dell’animale; l’ordinanza n. 167/99 sul deposito di Rsu nei rispettivi cassonetti fuori gli orari consentiti; l’ordinanza n. 164/09, sulla sporcizia del suolo pubblico; e per le attività rumorose la legge 447/94 art. 10 e l’ordinanza n. 816/04, oltre che l’art. 659 Cpp.

Dal gennaio al dicembre del 2009 si contano 151 sanzioni amministrative per il deposito dei rifiuti solidi urbani fuori orario (Om167/99); 6 fuori dal cassonetto (Om 365/94); 44 sanzioni per il conferimento illecito dei rifiuti secondari o multipli e terziari o per il trasporto; 4 sono stati i padroni di animali trovati sprovvisti di adeguata attrezzatura per pulire ciò che ha lasciato il proprio fido (Om176/97 e Dpr 320/54); 18 sanzioni, soprattutto nel secondo semestre dell’anno, per deposito illecito di rifiuti speciali non pericolosi e 3 per mancanza di formulario di identificazione gli stessi rifiuti; 68 sanzioni per sporco sul suolo pubblico nelle aree mercatali, di cui ben 55 nel solo mese di novembre e 12 a dicembre.  48 per violazione del regolamento di polizia urbana, di cui ben 42 nel primo semestre del 2009; 87 accertamenti catastali; 36 informative di reato; 21 accertamenti su delega della procura 553 segnalazioni, esposti e inviti e 1667 sopralluoghi.

Il numero zero si conta, poi, per ciò che riguarda la legge 46/90  sulla conformità dell’impianto elettrico, le emissioni sonore fuori orari nei locali pubblici e la violazione della legge antifumo.

Articolo pubblicato il 25 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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