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Palermo - Vento e incidenti, manca il radar. A Punta Raisi infuria la polemica
di Luca Insalaco

Quasi la metà degli eventi di wind shear di tutto il territorio nazionale si verificano a Palermo. L’installazione sospesa per il rischio elettromagnetico. Venerdi tragedia sfiorata

Tags: Palermo, Aeroporto, Punta Raisi



PALERMO – L’incidente, per fortuna senza conseguenze, occorso venerdì sera a Punta Raisi al velivolo della Wind Jet ha fatto tornare d’attualità la polemica attorno all’installazione del radar per il rilevamento ed il monitoraggio del wind shear al servizio del “Falcone-Borsellino”. Lo scalo palermitano è quello maggiormente interessato da questo fenomeno atmosferico, consistente in una repentina variazione di direzione e intensità del vento, particolarmente pericoloso negli atterraggi e nei decolli degli aerei. Solo nel 2007, sull’aeroporto palermitano sono stati registrati 209 eventi, quasi la metà dei 470 riporti acquisiti dall’Enav in quell’anno in tutto il territorio nazionale. Stesso ritmo nel 2008, con 214 eventi su 520 episodi registrati negli scali aerei nazionali.

Il sito prescelto per l’installazione dell’antenna TDWR (Terminal Doppler Weather Radar), è l’ex base della Marina Militare Italiana, ricadente nel territorio di Isola delle Femmine.
L’amministrazione comunale di Isola considera il radar pericoloso, innanzitutto per la salute degli abitanti, dal momento che le onde elettromagnetiche dell’impianto attraverserebbero tutto il centro abitato. Ad Isola, quindi, si considera l’installazione sospesa fino a quando la commissione (composta dal deputato del Pd, Pino Apprendi, e dai due ingegneri, Marco Trapanese e Vincenzo Franzitta) costituitasi all’inizio dell’anno presso la presidenza della Regione Siciliana non si sarà pronunciata sull’impatto del radar e sulla sua compatibilità con le norme vigenti.

Se amministrazione e consiglio comunale si sono opposte alla realizzazione dell’opera, dal canto suo, l’Enav ha sempre sostenuto che il sito prescelto è l’unico idoneo per il progetto, assicurando che le emissioni elettromagnetiche prodotte dal radar si manterrebbero “ben al di sotto dei limiti di tollerabilità per la salute della popolazione previsti dalla legge”.
Anche l’Enac ora pressa per accelerare i tempi di realizzazione. “Abbiamo perso cinque anni, adesso non perderemo più un solo giorno. Entro l’anno sarà installato il radar”, ha detto dopo l’incidente il presidente dell’Ente, Vito Riggio, annunciando l’incontro che si terrà a Roma con Enav e Gesap mercoledì prossimo. Il progetto per il sistema anti-windshear è stato finanziato con 7 milioni di euro di fondi comunitari. “Fondi - ha avvisato Riggio - che prima o poi saranno dirottati altrove se non si provvede alla realizzazione dell’impianto”.
 

 
Viabilità. Ostacoli strutturali per la crescita
 
PALERMO – Il futuro dell’aeroporto sarà sempre più a basso costo. A breve verranno attivate sei nuove rotte operate da Ryanair e altre se ne prevedono con Easy Jet e Air Berlin. Gesap guarda con preoccupazione alla concorrenza dello scalo trapanese ed al calo di passeggeri dell’1,6% registrato nel 2009. “I nuovi voli porteranno 600 mila passeggeri in più all’anno e più di 400 posti di lavoro” ha detto il dg di Gesap, Carmelo Scelta. La Provincia invece, punta a risolvere i problemi strutturali, a cominciare dai collegamenti stradali. “Con il Piano della Grande Viabilità, redatto insieme all’Anas, stiamo affrontando l’annosa questione dei due imbuti della Circonvallazione e del tratto dell’A29 nei pressi di Isola delle Femmine – ha detto il presidente Avanti - . In questo modo si allargherà il bacino di utenza dell’aeroporto. Per l’Ente lo scalo rappresenta, comunque, una fondamentale struttura di trasporto e di sviluppo e lo dimostrano gli enormi sforzi finanziari affrontati per assicurare a Gesap aumenti di capitale e risorse per gli investimenti”.

Articolo pubblicato il 28 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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