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Quotidiano di Sicilia

Catania - Collettore: mentre il tempo passa le acque reflue restano in mare
di Antonio Borzì

Il sindaco Drago: “Entro ottobre il progetto”. L’estate però è finita e i turisti se ne sono andati... schifati. Non ha fine lo scempio dello scarico nel mare che fu di Omero e dei Malavoglia

Tags: Acitrezza, Inquinamento, Acque Reflue, Filippo Drago



ACITREZZA (CT) - L’estate è finita ed è tempo di fare un consuntivo dell’attività che ha coinvolto uno dei centri più interessanti del catanese.
Parliamo di quell’Acitrezza che dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello dell’offerta ricreativa per turisti e cittadini ma che, purtroppo troppo spesso, costringe a fare attente riflessioni ed analisi.

Una delle vicende che coinvolge l’intera comunità castellese è da tempo quella che interessa la costruzione del collettore utile per regolamentare gli scarichi fognari dell’intera zona. Le discussioni sulla fattibilità tecnica ed economica sull’opera ormai sono un ritornello sentito e risentito mentre nel frattempo si assiste ai classici scempi che vedono una delle più belle risorse marine deteriorarsi giorno dopo giorno.
A segnalarlo sono molti cittadini e turisti che, quando ci rechiamo sul luogo per fare le foto di rito, sono indignati per vedere il ripetersi giorno dopo giorno di “un autentico schifo”.

E le immagini in questi casi sono più eloquenti di mille parole che si potrebbero scrivere per denunciare ormai una consuetudine nel deturpare le risorse naturali siciliane. E vicino a quei Faraglioni che dovrebbero ricordare le pagine di Omero e la terra dei Malavoglia si sente al tanfo dello scarico a mare. Nemmeno si fosse nel terzo mondo. Anche il semplice senso visivo fa rendere conto di come la situazione, che si verifica giornalmente, sia drammatica. Infatti, il colore delle acque cambia radicalmente mentre a poche decine di metri alcuni bagnanti si apprestano a nuotare tranquillamente. Una vicenda che affonda le radici nell’annosa questione inerente la costruzione del collettore che dovrebbe garantire una corretta depurazione dell’impianto fognario del comune di Acicastello. Un progetto passato in una moltitudine di scrivanie e che comporterebbe, una volta giunto nella fase finale dell’operazione, un ingente investimento di diversi milioni di euro. Non resta che chiedere i perchè di una lunga attesa al sindaco di Acicastello Filippo Drago.

“Purtroppo - sottolinea Drago - non ho bisogno delle segnalazioni di cittadini e turisti per rendermi conto che nel nostro comune si scaricano i liquami a mare. Una situazione vergognosa e che deve trovare una rapida soluzione”.
“Per questo motivo - continua il primo cittadino castellese - ho messo la questione del collettore in cima alle priorità di intervento della mia Amministrazione”.

Un progetto, quello del collettore, che ha avuto una lunga gestazione ma che, anche secondo le parole di Drago, dovrebbe trovare una risoluzione decisiva in tempi brevi.
“Si è pervenuti - dichiara il sindaco - al commissariamento dell’Ato che avrebbe dovuto produrre il progetto e la commissariale regionale si è impegnata, e sembra che i tempi debbano essere rispettati, a produrre entro ottobre il progetto definitivo”. Ma si deve aspettare a gridare al successo. Infatti dopo la stesura del progetto si dovranno acquisire i pareri e indire il bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori e poi si potrà finalmente partire.

Non resta che attendere forse. Ma l’unico dato certo è quello di una stagione estiva, fondamentale per l’economia e la reputazione di un luogo storico e dal sicuro fascino come Acitrezza, ormai passata fra lo sdegno di alcuni turisti increduli e che sicuramente al rientro in patria non daranno dei pareri positivi a quanti, guardando soltanto entusiasmanti cartoline via internet e leggendo storiche pagine artistiche, si dovranno rendere conto della triste realtà che spesso si vive a Catania e nella sua provincia.

Articolo pubblicato il 28 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il colore dell’acqua nello specchio di mare antistante lo scarico (mt)
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La fogna a cielo aperto sgorga a pochi metri dagli ignari bagnanti (mt)
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