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Ad agosto dipendenti Pa più in salute
di Pierangelo Bonanno

L’ultimo rilevamento del ministero Pubblica amministrazione svolto in collaborazione con l’Istituto nazionale di statistica. I più virtuosi tra i regionali sono coloro che lavorano all’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia

Tags: Pa, Assenteismo, Renato Brunetta



PALERMO - In Italia, con la legge del 6 Agosto 2008 n. 133, è stato introdotto l’obbligo di rilevare, mensilmente, la percentuale di assenze dei dipendenti pubblici; dal giugno 2009 la raccolta di questi dati è effettuata dal  ministero della Pubblica amministrazione e per l’Innovazione. L’ultimo rilevamento del Ministero svolto in collaborazione con l’Istat si riferisce ad agosto 2010 e non tiene conto dei comparti Scuola, Università, Pubblica Sicurezza, Vigili del Fuoco e delle amministrazioni con meno di 50 dipendenti.
Rispetto ad agosto 2009  tra i dipendenti della Regione Siciliana si registra una diminuzione dell’11,8% delle assenze. I dati sono disponibili e verificabili sul sito istituzionale del Ministero, www.innovazionepa.it.

Rispetto allo stesso mese del 2009, ad agosto le assenze per malattia dei dipendenti pubblici sono diminuite del -4,2%. Si sono inoltre evidenziate riduzioni sia degli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni, -14,1%, sia delle assenze per altri motivi, -2,8%.
Nei mesi estivi di quest’anno (giugno-agosto 2010) i giorni medi di assenza per malattia pro capite si sono ridotti del -30%, rispetto allo stesso periodo precedente l’entrata in vigore della legge n. 133/2008 (giugno-agosto 2007), e appaiono ormai assestati su livelli stabilmente più bassi di quelli prima prevalenti.

Con riferimento alle assenze per malattia, nello scorso agosto le riduzioni più significative del fenomeno sono state registrate nei nel comparto composto da Ministeri, Presidenza del Consiglio e Agenzie fiscali (-7,2%), nelle Aziende sanitarie locali (-7,1%) e negli Enti di previdenza (-6,9%). Quanto agli eventi di assenza superiori a 10 giorni, le contrazioni molto sensibili del fenomeno sono avvenute nel comparto composto da Ministeri, Presidenza del Consiglio e Agenzie fiscali (-24,0%), nelle Aziende sanitarie locali (-16,3%) e nelle altre PA centrali (-13,7%).

Per quanto riguarda invece le assenze per altri motivi, si osservano riduzioni nel comparto Sanità (-9,7% nelle Aziende sanitarie provinciali e -1,8% nelle Aziende ospedaliere), in quello composto da Regioni e Province autonome (-6,5%) e presso gli Enti di previdenza (-1,4%).

L’unico settore nel quale si assiste a un incremento significativo delle assenze è quello delle altre PA centrali (+17,1%). Nel comparto ministeri spiccano i dati del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, -22,3%, del ministero dello Sviluppo Economico, -13,4%, del ministero dell’Economia e Finanze, -8,3%, del ministero della Giustizia -8,0% e del ministero dell’Interno, -7,2%, mentre si registra un aumento del fenomeno presso la Presidenza del Consiglio dei ministri +10,9%.
 


In controtendenza l’Agenzia del Demanio: +72,2% di assenti rispetto ad agosto 2009
 
Nel comparto delle Agenzie fiscali le assenze per malattia diminuiscono all’Agenzia del Territorio -6,4%, restano invariate all’Agenzia delle Entrate +0,4% e aumentano in misura rilevante all’Agenzia del Demanio +72,2%.
Nel settore sanitario siciliano si riscontrano differenti tendenze. In particolare, si registra una diminuzione delle assenze per malattia all’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia –56,3%, all’Asp di Caltanissetta – 49,1%, all’Azienda ospedaliera ospedali riuniti Papardo Piemonte –18,9%, invece, si palesano degli evidenti aumenti dei tassi percentuali all’Asp 8 di Siracusa +6,5%, all’Azienda ospedaliera S.Giovanni di Dio +11,5%, all’Asp di Trapani +16% e all’Azienda ospedaliera Umberto I di Enna +17,6%.
 

 
A 30 mesi dalla legge 133/08 i primi risultati significativi
 
Nelle diverse macro-aree del Paese le assenze per malattia registrano variazioni percentuali comprese tra il -5,4% delle Regioni del Mezzogiorno e il -0,1% delle Regioni del Nord Ovest. Gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni registrano invece forti contrazioni nelle Regioni del Centro, -21,1% e del Mezzogiorno, -10,5%, mentre nel settentrione del Paese il calo appare più contenuto: -5,4% nel Nord Est e -1,1% nel Nord Ovest.
Anche le assenze per altri motivi registrano ad agosto riduzioni in tutto il Paese: nel Mezzogiorno -6,3%, nel Nord Est -4,3%, nel Nord Ovest -2,2% e al Centro -0,5%.La rilevazione statistica evidenzia casi di riduzione delle assenze per malattia particolarmente significativi.
 
Le Regioni e le Province autonome in cui si registrano le diminuzioni più sensibili di assenze per malattia sono invece Valle d’Aosta (-38,8%), Trentino Alto Adige (-20,9%), Abruzzo (-16,8%), Provincia autonoma di Bolzano (-12,6%) e, come già evidenziato, la stessa Sicilia (-11,8%).
Record mensile di riduzione dell’assenteismo per malattia anche nelle Asl di Teramo (-52,6%), di Foggia (-49,9%), di Caltanissetta (-49,1%).
 
La riduzione progressiva delle assenze a livello nazionale sono il risultato delle fasce orarie di reperibilità, più stringenti rispetto alle precedenti, che vanno dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, istituite con un decreto, del dicembre 2009, a firma del ministro Brunetta, anche se in Sicilia, per i dipendenti regionali, la situazione è differente, poiché vige una fascia oraria, che, complessivamente, ricomprende quattro ore contro le sette nazionali. Conseguentemente, nello scorso Marzo, il dirigente generale del Dipartimento regionale della Funzione pubblica e del personale, Giovanni Bologna, aveva emanato una direttiva in materia di assenteismo, con la quale si  sottolineava come, anche in Sicilia, fossero state avviate le procedure per adeguare la disciplina delle fasce di reperibilità dei lavoratori assenti per malattia agli standards nazionali, anche se nessun provvedimento ufficiale, successivo, sul tema, ad oggi, è stato ancora pubblicato sullo stesso sito. È opportuno, infine, ricordare che sul sito web della regione, www.regione.sicilia.it, vi è un link che descrive le variazioni percentuali delle assenze, ma , incomprensibilmente, l’ultimo dato utile verificabile è del Novembre 2009.

Articolo pubblicato il 29 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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