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Lavovare insieme per il rilancio della città
di Antonio Borzì

Il primo incontro annuale del Lions club Catania host su: “Per restituire vivibilità a Catania. Cosa si è fatto e cosa si può fare”. Pittella: “Un incontro che rende ben chiari a tutti quali siano i nostri intenti per Catania 

Tags: Lions, Carlo Alberto Tregua, Raffaele Stancanelli, Catania, Giovanni Barbagallo, Antonio Pogliese, Arturo Pittella



CATANIA - “Per restituire vivibilità a Catania. Cosa si è fatto e cosa si può fare” . Questo il tema del primo incontro annuale del Lions club Catania host che ha coinvolto, in un ricco e appassionato dibattito, il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli e il deputato Ars del Pd Giovanni Barbagallo. Ricca la partecipazione del mondo lionistico che ha visto, fra gli altri, l’intervento del presidente del Lions club host Arturo Pittella, del presidente dei giovani Lions Francesco Saraniti, del primo vicegovernatore Lions Sebastiano Di Pietro e del secondo vicegovernatore Antonio Pogliese. A guidare l’evento clou della serata, il dibattito Stancanelli-Barbagallo, è stato il direttore del “Quotidiano di Sicilia”, Carlo Alberto Tregua.

Nel porgere il proprio saluto il presidente del Lions club host ha sottolineato due aspetti: “ in primo luogo- ha dichiarato Pittella.- la partecipazione dei giovani Lions è fondamentale perchè costituiscono il futuro della nostra attività associazionista. Inoltre ritengo significativo iniziare l’anno con un incontro di questo tipo che rende ben chiari a tutti quali siano i nostri intenti per Catania”.

Ma l’evento principe è stato il dibattito su Catania che ha coinvolto  il primo cittadino etneo. A condurre le danze Carlo Alberto Tregua che ha spesso sottolineato come “non si tratta di un dibattito sui partiti politici ma una discussione sulla corretta amministrazione della città”. Diverse le tematiche affrontate: dall’Amt alla mobilità urbana, dal risanamento delle casse comunali al rilancio turistico, dalla crisi commerciale ai finanziamenti europei. Certamente non sono mancati i piccoli accenni alla disputa politica con dei richiami evidenti a personaggi di spicco dello scenario politico nostrano come Enzo Bianco. Il nome dell’ex sindaco di Catania infatti viene in mente, anche se mai citato, quando Stancanelli dichiara: “ sento spesso parlare di primavera catanese in riferimento al passato. Certo è facile parlare di primavera quando si è sperperato (in riferimento all’apertura di mutui da parte di Bianco, ndr) ma senza soldi arriva l’autunno”. Una battuta inserita all’interno della discussione sull’ Amt che ha spesso acceso il dibattito e rappresenta uno dei punti cruciali da affrontare a Catania. Oltre alla mancata trasformazione in spa ( che noi nel numero odierno affrontiamo nella pagina catanese del quotidiano) spicca anche quella mancanza di un adeguato servizio di mobilità che spesso mette in crisi i cittadini e che secondo Barbagallo “potrebbe essere risolto coinvolgendo i vari comuni della provincia che costituiscono il fulcro della mobilità nel sistema metropolitano etneo”.

Dopo il recupero per Catania si dovrebbe aprire il rilancio e uno dei punti fondamentali da affrontare nell’agenda politica catanese è il piano regolatore generale. Una tematica ardua da affrontare e che, secondo il direttore Tregua, “dovrebbe chiamare ad uno sforzo corale perchè, per salvare Catania, non sono necessarie le divisioni”.

“Il Prg- ha ricordato Stancanelli- è al centro dei dibattiti cittadini dal 1993 ma fino all’anno scorso non esisteva un ufficio comunale ad hoc che abbiamo costituito nel gennaio 2009 riuscendo a portare le linee guida in consiglio comunale”.
Oltre a sottolineare l’impegno del sindaco catanese Giovanni Barbagallo si mostra critico in alcuni aspetti. “Per affrontare una tematica del genere- afferma Barbagallo- è necessario che Stancanelli abbia una forte maggioranza politica in consiglio comunale che invece il primo cittadino etneo non sembra avere”.

Ma tutti i futuri interventi a Catania, secondo gli intenti del primo cittadino etneo, dovrebbero essere finalizzati alla “creazione delle condizioni ottimale in città per produrre ricchezza ed attrarre investimenti”. Da questo punto di vista il turismo potrebbe essere la soluzione. Oltre ai passi avanti compiuti nel settore crocieristico sarebbe necessario, come sottolineato da ambo le parti, puntare sul potenziamento del circuito culturale che può sfruttare uno dei migliori centri storici italiani.

Al termine del dibattito anche un richiamo alla cittadinanza affinchè collabori con le istituzioni perchè, come sottolinea Stancanelli, “ogni intervento compiuto dall’Amministrazione è inutile se i catanesi remano contro”.
Un incontro produttivo come sottolineato dal secondo governatore Lions Antonio Pogliese. “Di fronte alla crisi della politica- dichiara Pogliese- l’associazionismo potrebbe rappresentare la via principe della democrazia”.
 

 
Il recupero della condizione finanziaria. Maggiore efficienza amministrativa
 
Il recupero della critica condizione economica del comune di Catania è stata al vertice dell’operato dell’Amministrazione Stancanelli. Una serie di interventi che hanno puntato su diversi aspetti.
“Abbiamo- ha dichiarato il sindaco etneo- gran parte degli sprechi. In primo luogo abbiamo puntato ad un’ottimizzazione dei dipendenti comunali che sono passati da 4800 a 3600. Un ottimo risultato ma che può essere migliorato”. Ma non solo interventi mirati nel settore del personale. “Sono stati- ricorda Stancanelli- diversi interventi programmatici. Infatti i 140 milioni di euro che il governo Berlusconi ha stanziato per il comune di Catania non erano sufficienti per risanare le casse comunali. In questo senso è stato fondamentale programmare una serie di linee guida fondamentali per l’efficienza amministrativa”. Tutti gli interventi attuati nella gestione comunale hanno portato ad un debito attuale che si attesta intorno ai 100 milioni di euro a fronte degli oltre 500 precedenti. Certamente un ottimo risultato per l’Amministrazione Stancanelli ma, anche secondo il sindaco catanese, “ancora molto è da fare per permettere a Catania di recuperare il tempo perduto”.

Articolo pubblicato il 29 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il dibattito guidato dal nostro direttore tra Stancanelli e Barbagallo
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